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January 25, 2011

Il sale e la sua importanza.



Ciao carissimo,


Ti voglio parlare della importanza del sale per quanto riguarda il formaggio.

Il sale contribuisce non poco a rendere i formaggi in genere più saporiti,
al giorno d'oggi richiediamo dal formaggio che abbia un buon sapore, buone proprietà e che sia sicuro.

Normalmente la salatura viene eseguita immergendo il formaggio in una soluzione salina con concentrazione diversa a seconda dei formaggi, ma alcuni fanno ancora 
uso della salatura a secco, ultimamente, per alcuni tipi di formaggio si sta tentando di attuare la salatura in pasta del formaggio, oppure lavorare la pasta con acqua salata durante la filatura.

Nei formaggi, così come nella maggioranza dei cibi,il sale è utile per aumentare la sapidità.
Il sale consente anche di ritardare l'attività
sia delle colture starter che di tutti i batteri 
responsabili della maturazione del formaggio.


I formaggi vengono salati in ambienti freschi
(temperatura inferiore a 15 °C).
Il tempo di salatura varia a seconda dei formaggi.

Ricorda che la parte relativa alla salagione nella
realizzazione di un formaggio è importantissima
per la buona riuscita,
La salagione ha il compito di proteggere il formaggio dagli agenti microbici,favorendo
la formazione della crosta (grazie alla sua azione disidratante).


Ora ti lascio , io non ho ancora provato a salare
in pasta ma è una tecnica che mi affascina e che
prima o poi devo sperimentare quando sarà ne
faro subito un articolo.

ti invito se non l'hai ancora fatto a scaricarti la guida
pratica del pecorino fatto in casa e della miniguida del caciocavallo dove troverai interessanti passaggi e segreti per la
realizzazione del tuo formaggio a casa tua.

Un caro saluto
Andrea




January 12, 2011

Anno nuovo, nuovo post.


Ciao carissimo,

Oggi voglio fare tutti i miei migliori auguri ai 
visitatori di questo blog anche se in ritardo 
di qualche giorno,  e se gli auguri arrivano in 
ritardo di qualche giorno il motivo principale
lo ritengo valido ed è perchè ho ritenuto dare 
la precedenza alla promozione che ho prolungato
del  mio infoprodotto pecorinofacile,: Buon Anno!!  
Il 2010 non è stato un anno bellissimo, dal lato 
economico; ancora troppe sono le difficoltà che
ha portato le persone a restrizioni inaspettate. 


Anche se tanti per illuderci dicono che c'è una leggera ripresa, 
i paesi Europei, per lo meno quasi tutti, sono ancora intrappolati
in una morsa di congelamento economico e sinceramente anche
ad essere il più ottimista possibile, guardando in faccia la realtà
mi sembra che dobbiamo ancora correre parecchio prima di
arrivare ad avere una stabilità economica.


Ma questo lo sappiamo tutti, fin qui non  c'è nulla di 
nuovo sotto il sole; la cosa invece che mi sorprende
sempre di più è che la classe politica ancora non si rende
conto e fa finta di capire l'esigenza di dover adeguare gli 
stipendi al costo della vita, questa è una cosa che mi 
ha sempre irritato parecchio. D'altro canto loro non 
lo vogliono capire perchè non sono neppure i diretti
interessati...il giorno che verrà fatto qualcosa di utile
potremmo vedere gli asini che volano!
 
Prendiamo ad esempio il nostro settore:

Le mobilitazioni indette dal Movimento dei pastori sardi e non 
solo sardi durano ormai da mesi. Tutto il settore è strangolato 
dalla morsa dei prezzi, tendenti costantemente verso il basso a 
causa della grande distribuzione che monopolizza il mercato.

I pastori hanno più volte sottolineato come questa situazione
stia portando al collasso tutto il comparto. Al momento, un litro di 
latte di pecora è pagato appena 60 centesimi. Troppo poco, 
sostengono gli allevatori, perché per la sua produzione l’allevatore 
è costretto a mettere in conto almeno 80 centesimi per ogni litro prodotto.


Diciamo la verità, ci vuole una grandissima faccia di bronzo a dare torto a questi lavoratori.   


! Ma non fatemi ridere, non ci può essere sviluppo economico
finchè negli stipedi compaiono 8 euro l'ora, col quale ci puoi 
acquistare  circa  l'equivalente di 2 kili di pane.  Scusate se 
oggi vi ho esternato un pò i miei pensieri ma mi sentivo proprio
dovervelo dire. D'altra parte, questa situazione fa comodo a tanti,
ecco perchè pochi la capiscono. Ma badate bene, finchè non ci sarà
presa di coscenza di questo, non ci sarà ripresa, la ripresa è solo 
una parola astratta che resta scritta sul vocabolario. 

Per oggi ho detto abbastanza, fin troppo  e mi sono discostato
un pò da quelli che sono i soliti argomenti di caseificazione, ma non mi dispiace, perchè lo so per certo che tu che mi stai leggendo non puoi essere insensibile a questo, e che sicuramente avrai la tua idea a riguardo. 
 
Cosa ne pensi?  Dimmi pure il tuo parere, che non mi sorprenderà.
Un saluto e un Grande augurio ancora di Buon Anno e che possa essere solo un pochino migliore dello scorso, con tanta serenità e ricco di progetti.
Una caro Saluto, 


Andrea

December 14, 2010

Grande promozione.

 

Da oggi parte una speciale promozione  che durerà fino al 06 Gennaio.

Carissimo amico, 
oggi  ho per te  una notizia  flash, una parentesi eccezionale. 
Oggi il mio post avrà un argomento informativo molto importante: la promotion Speciale del Programma  "Pecorinofacile", primo e unico programma semplice e comprensibile per l'esecuzione del tuo pecorino fatto in casa, dalla preparazione del caglio all'estrazione dalla salamoia. 

Bene: come funziona questa Promotion? Fino al 06 Gennaio 2010 il programma  con 1 Ebook e la guida per il caciocavallo  sarà disponibile ad un  prezzo promozionale incredibile, vai a scoprirlo,

Perchè ho voluto inserire questa promozione? 
Perchè è un'argomento veramente gettonato e
che risquote molto interesse, è un argomento che
appassiona tutti i giorni molte persone, e siccome lo ritengo un tema speciale è un dovere dargli il giusto credito.
 
Una grande quantità di persone interessate
hanno già scaricato pecorinofacile 
Magari queste
informazioni importanti possono davvero aiutarti e 
far spiccare il volo a quella che potrebbe diventare
o magari lo è già, una tua attività, un tuo 
hobby, una tua passione.
Ti auguro una bellissima giornata,
alla prossima, Andrea.

November 2, 2010

La guida per il caciocavallo.

Carissimo amico,

 oggi dopo alcune
giornate di lavoro al pc
sono riuscito a mettere in bianco,
nero e foto la guida per la 
realizzazione del caciocavallo in casa

Io e Peppino abbiamo realizzato come
facevammo assieme alcuni anni fà
il caciocavallo, e tu caro lettore potrai 
scaricare gratuitamente
 le prime tre pagine della guida,la versione
  completa la troverai  allegata all'ebook pecorinofacile.

non vorrei  annoiarti dilungandomi oltre
e ti lascio con le tre pagine della guida 
che spero troverai interessante. 

Inserisci il tuo nome e l'email
nel form alla tua sinistra
nella barra laterale, scaricherai gratis
le prime tre pagine

a presto Andrea.

October 21, 2010

Il caciocavallo fatto in casa.


Ciao amico lettore,

Questo post inizia con una storia
che ti porterà tra qualche settimana a realizzare il caciocavallo in casa.

Ti racconto in breve la collaborazione tra il sottoscritto
e il mio amico Peppino allevatore di vacche.

Io e Peppino condividiamo alcune passioni tra cui 
quella della caseificazione, tra l'altro abbiamo passato 

assieme da colleghi 6 anni della nostra giovinezza,

6 stagioni da casari a lavorare tutti
i giorni da Dicembre a Luglio
dal 1980 al 1986.
Il pomeriggio del 7 ottobre 2010 incontrai Peppino 
al bar, gli chiesi come stava procedendo il lavoro e se aveva ancora delle mucche che davano il latte.

Lui mi rispose; purtroppo ne sto mungendo
solo una ed è a fine lattazione praticamente riesce 
a darmi per poterlo trasformare 40 litri ogni 4
mungiture che vorrebbe dire 20 litri al giorno, un latte
abbastanza grasso essendo la mucca a fine lattazione,
diciamo con una resa intorno agli 8 litri per Kg.
Dai dai gli dissi, conserva in frigo il latte di 
due giorni 
che realizziamo assieme le provolette in casa, 
va bene disse lui cosi ricordiamo i tempi della nostra giovinezza,

forse non ce ne siamo resi conto ma sono passati trentanni 
esclamò, e si caro Peppino dissi io spero ne passino ancora 50 accompagnati sempre dalla stessa passione, quella del fare il formaggio.

Ed eccoci pronti con i 40 litri di latte vaccino da trasformare in provolette o caciocavallo come lo vogliamo chiamare, CACIOCAVALLO DI SILANUS 
senza confondere con caciocavallo Silano quello
è un'altra storia.
Siamo pronti con tutto l'occorrente 
a trasformare i 40 litri di latte, 

Caro lettore appassionato tra qualche giorno se tutto va bene
puoi scaricare gratis
la prima parte dell'intero processo.

Si parte verso un'altra strada quella del formaggio vaccino 
fatto in casa, seguimi in questa strada caro amico che ti 
porterà in un primo momento all realizzazione del  
caciocavallo e immediatamente dopo
alla mozzarella fatta in casa.
intanto non tralascerò di approfondire con altri post
l'altro tipo di caseificazione, quella del pecorino, che mi ha
portato alla realizzazione
della guida pratica del pecorino fatto in casa. 

Scrivi il tuo pensiero sui formaggi vaccini,  o tutto quello che vuoi, mi fido di te!
Scegli la formula Nome/URL e scrivi almeno il tuo nome proprio! se non vuoi comparire completamente Anonimo.


A presto Andrea.
 

September 16, 2010

pecorino a pasta cruda o semicotto?


Ciao carissimo,

oggi voglio parlare delle differenze tra il formaggio pecorino a pasta cruda e pasta semicotta in base alle mie personali esperienze.

Questione di gusti si dice generalmente quando si fanno delle considerazioni sul sapore del pecorino.

Dalla temperatura dipendono molte delle caratteristiche che si hanno nel prodotto finale.
il pecorino come molti altri formaggi può a seconda dei gusti essere prodotto  a pasta cruda,
tecnica che consiste nella rottura della cagliata senza subire altre variazioni di temperatura.

Perciò la massima temperatura nella lavorazione non deve superare i 38°, in parole povere pecorino a pasta cruda vuol dire che non si deve scaldare la cagliata. Il sapore del pecorino a pasta cruda è gia dal primo periodo assai forte, e diventa sempre più piccante con la stagionatura. 


il sistema più utilizzato  è  quello a pasta semicotta  per una serie di motivi ma sopratutto  per la digeribilità, il sapore è più delicato di quello a pasta cruda e si ottiene portando la temperatura della cagliata a 42°. 

Si ha quindi un pecorino più compatto rispetto a quello a pasta cruda.

per finire un'altra differenza tra il pecorino a pasta cruda e quello a pasta semicotta è
che il colore della pasta nel primo  rimane bianca mentre nel secondo rimane di colore paglierino.

e tu come preferisci il pecorino? A pasta cruda o semicotta?






August 26, 2010

CONSIDERAZIONI SULLA CASEIFICAZIONE CASALINGA



Caro lettore, 


devo fare alcune considerazioni su quesiti di natura tecnica a riguardo della caseificazione casalinga.

Molte persone che cercano l'informazione sull'argomento vanno a digitare sui motori di ricerca delle frasi giustamente attinenti all'oggetto, e in questo post vorrei nel limite del possibile dare delle concrete risposte.

Il caso più frequente, cioè quello che si digita più di tutti è formulato in questi modi:
pecorino fatto in casa oppure formaggio fatto in casa e chi ha fretta formaggio casa; ora si può pensare, ma cosa cerca in particolare con queste frasi il navigante?

A questa domanda non so rispondere perchè il risultato sono tante di quelle informazioni
che alla fine non fanno altro che confondere il lettore più che informarlo, per cui posso rispondere che in questo sito hai la risposta per tutte le tue domande.

Altra ricerca, stagionatura formaggio fatto in casa oppure fare il formaggio stagionato in casa;
quando il formaggio viene posato sulle tavole una volta finita la salatura, da quel momento inizia
giorno dopo giorno il periodo di stagionatura, 
perciò un giorno, due giorni, un mese, due mesi ecc. ecc. ecc.  durante questo periodo le forme devono essere trattate in maniera che la stagionatura avvenga nel miglior modo possibile e in ambiente adatto a seconda della grandezza delle forme, del grado di umidità del locale.  
Il casaro decide se è il caso di stagionare il formaggio prodotto per 2 mesi oppure sei mesi o anche 12 o 16 mesi, dipende dall'utilizzo che se ne deve fare, per esempio quello che produco io (pecorino con caglio di agnello)  RIESCO CON UN PROCESSO LABORIOSO A STAGIONARLO MEDIAMENTE FINO A 16-18 MESI.
per cui posso, volendo, consumare formaggio a mia scelta personale durante l'arco di un anno.

Tu mi dirai, ma non ha scadenza?

no caro amico, non scade anzi più stagiona e più prende sapore, anche se questo aspetto è relativo al gusto di ognuno di noi, c'è chi lo preferisce freschissimo, chi fresco, chi semi stagionato o stagionato, chi addiritura super stagionato.

Di tutto il processo di stagionatura sto mettendo a punto una guida che consentirà a quelle persone che producono una certa quantità di formaggio, di non incorrere in certi errori che possono compromettere gran parte della produzione.

Un'altra ricerca è questa; attrezzatura per fare il formaggio in casa e quì vi rimando al post che scrissi tempo fa.
 
Per finire e questa è curiosa, preparazione del formaggio con i vermi; quì non capisco bene se la ricerca viene effettuata per sapere se c'è un metodo in modo che il formaggio possa diventare con i vermi è la risposta è no e rimando all'articolo dove è spiegato bene, oppure preparare il formaggio una volta diventato con i vermi e magari conservarlo in barattoli di vetro come faccio io, questa risposta è più attinente alla ricerca effettuata ed aggiungo che confezionare il formaggio si può fare in diversi modi, 

quello più semplice è riempire il baratolo senza lasciare spazi vuoti dentro col formaggio diventato crema dopo il lavoro fatto dai vermi bianchi della Phiophila casei , anche quì c'è qualcosa.

Spero di essere stato il più semplice e chiaro possibile, se non lo sono stato chiedo di commentare e porre delle domande direttamente nella sezione commenti, sono sempre bene accetti i comenti dei lettori che in fondo sono amici, e se volete trattatemi anche male se me lo merito.....

ansioso aspetto un tuo commento che per me è prezioso.
 ciao a tutti e buon formaggio a tutti.

August 3, 2010

ECCOTI LA GUIDA PER PREPARARE A CASA IL TUO FORMAGGIO.

Ciao Carissimo lettore



Finalmente dopo tanto tempo e  tanto lavoro, sono riuscito a mettere on line l’ebook  “pecorinofacile”, la guida pratica e semplice di come realizzare in casa il tuo pecorino
CHEESE MAKING AT HOME direbbero 
gli inglesi. 

con le sequenze fotografiche di tutta la lavorazione ricotta compresa, nella mia pagina di presentazione è spiegata la storia di trenta anni di esperienza nel campo del pecorino. 

Tutto questo comunque è nato anche grazie alla tua collaborazione e ai tuoi commenti carissimo lettore che mi segui dall’inizio, fattore che ritengo determinante per delineare bene i contorni di un qualsiasi lavoro nell’immenso universo del web.


Ed è  questa la cosa più importante,
dal mio canto penso di aver realizzato
a parte la guida pdf di semplice utilizzo e con concetti elementari, anche il presente blog credo utile ed elementare 
anche questo.

credo di essere riuscito, ma questo e da
confermare da parte del lettore che leggera l'ebook, a trasmettere on line una pratica che communque a chi me lo chiede insegno nella vita reale o al limite a dare consigli sulle varie fasi di quella magia che si compie nel momento affascinante della caseificazione.

Ora se tu lo desideri tramite la guida pratica pecorinofacile potrai diventare
un'esperto in quella che io definisco una delle migliori pratiche che in tutto il mondo migliaia di persone svolgono tutti i giorni.

un doveroso grazie a te 
Ciao Andrea

May 5, 2010

Il riscaldamento della cagliata.


Carissimi,

oggi parliamo di un aspetto importante per una persona 
che ha  intenzione di  fare o  che abitualmente produce da 
se il formaggio in casa, questo post prelude l'uscita dell'ebook-guida 
che porterà passo passo alla realizzazione del pecorino
e della ricotta.

Voglio parlare di un fattore che determina la buona 
riuscita di un eccellente formaggio, dico formaggio perché 
il discorso vale per la maggior parte dei formaggi e perciò
non solo del pecorino: Il riscaldamento della cagliata.

La temperatura a cui si porta la cagliata, ha notevole 
significato non solo ai fini dello spurgo;
ma anche per altri effetti.

In proposito in relazione alla temperatura cui soggiace la 
cagliata si distinguono: formaggi crudi, semicotti,
(fino a 42°),  cotti (sino a 58°). La temperatura massima
tollerata è di 58° gradi C; oltre non è opportuno
andare perché altrimenti si ucciderebbero microrganismi
e si inattiverebbero gli enzimi.

Ha notevole importanza la velocità di riscaldamento, talvolta
si procede lentamente all'inizio, poi rapidamente da ultimo.

Si usa fare anche delle soste termiche, ciò si traduce in 
moltiplicazioni microbiche, in processi fermentativi di caldaia,
che hanno influenza sull'esito finale.

Il casaro giudica sufficiente il grado di spurgatura conseguita
in caldaia dall'aspetto delle particelle; ne osserva l'opacità, 
la saldabilità, la friabilità di un campione della massa in
precedenza pressato nelle proprie mani.

E importante cogliere il momento giusto, poiché la sorte
del formaggio ne è strettamente influenzata.

La massa caseosa durante il riscaldamento deve essere tenuta sempre in agitazione e questo ultimo trattamento per certi tipi di formaggio, deve essere protratto per vario tempo oltre la cottura, questo
si dice spinatura fuori fuoco.

BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

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