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December 27, 2012

Si inizia di nuovo col pecorino.

Auguri di buon Natale e Felice e, proficuo è il caso di dire, anno nuovo,
carissimo/a,
Ed eccomi di nuovo quà per una nuova avventura e spero con nuove esperienze e segreti che nascono strada facendo e da poter condividere con te nel campo della caseificazione casalinga.
 
perchè bisogna tener sempre presente che tutto quello che si impara sul campo, cioè andando a sbatterci la testa, molte volte sbagliando, è quello che poi serve per non ripetere sempre lo stesso errore ed acquisire la giusta esperienza, indispensabile in questo settore.
  
 Ho iniziato la stagione alcuni giorni fa con 100 litri di latte di pecora, direi ottimo come qualità, da noi il mese di dicembre e eccezionale come qualità del latte anche in termini di resa,
le foto ne sono la prova evidente, 23 kg di formaggio e 7 ricotte.

Non avendo a disposizione caglio naturale (capretto o agnello) ho dovuto usare liquido comprato in farmacia, cagliatura e indurimento perfetti, tempi di cagliatura rispettati e spurgo ottimi.

Si mi sto rendendo conto e ne sono contentissimo
che quando ho deciso di mettere online la mia guida,
avevo immaginato, ma ora me lo state confermando voi cari lettori tramite le email, che sia una guida molto importante per tutte le persone appassionate alla caseificazione casalinga, più attuale che mai. 

Ora ti lascio e ti saluto cordialmente
augurandoti che il 2013 sia un anno davvero prospero
e in ripresa come ci auguriamo tutti.   

Ciao Andrea 




 

November 30, 2012

Integrazione post "cagliata di pecora"

Ciao carissimo,

Oggi ti parlo di una parte che ha importanza
nella buona riuscita di un pecorino doc, e queste 
poche parole nascono esclusivamente 
dalla mia personale esperienza.


Ti voglio parlare della cagliata di latte di pecora;
Il latte dal momento che si aggiunge la quantita giusta di caglio dopo averlo riscaldato si solidifica, minuto piu' minuto meno dopo 20 minuti circa ,


una volta raggiunto il primo stato, cioe' appena ci si accorge del passaggio dallo stato liquido allo stato solido, si deve aspettare ancora altri 10 minuti circa in modo che la cagliata raggiunga la sua completa maturazione.


quando ti accorgi di aver raggiunto questo stato,
è il momento di rompere la cagliata, per ridurla in pezzi va bene un coltello , e inizi a frantumarla a pezzi piccolissimi con le mani oppure con qualsiasi attrezzo
che ti dia questo risultato

INTEGRAZIONE (CAGLIATURA LATTICA)

SI VERIFICA QUESTA CAGLIATURA QUANDO SI RISCALDA IL LATTE INACIDITO PER FERMENTAZIONE LATTICA DEL LATTOSIO AD OPERA DEI FERMENTI LATTICI.
LE CARATTERISTICHE DELLA CAGLIATA LATTICA SONO: 
INCOMPRIMIBILITA', FRIABILITA',POCA CONTRATTILITA', PERMEABILITA' , SPURGO SPONTANEO, MA LIMITATO; NON FACILE E NON INFLUENZATO DALLA ROTTURA, DALLA TEMPERATURA E DALLA PRESSIONE)
LA COAGULAZIONE LATTICA QUANDO E' SPONTANEA E' SEMPRE LENTA. 


mi fermo qui' e ti mando a guardare questo video
http://www.youtube.com/watch?v=_tRjkzZ-UjA

in cui io stesso ti faccio vedere come avviene il tutto,
in modo che tu possa capire tutta l'importanza
che ha questo momento tra le molte altre fasi della preparazione del pecorino


e tutti gli altri segreti che 
communque quando tu vorrai troverai nella 
guida completa che è sempre disponibile online.

TORNERO' SU QUESTO ARGOMENTO IN FUTURO PERCHE' RITENGO SIA  MOLTO IMPORTANTE.


un caro Saluto
Andrea

e ricorda di postare qualche tua impressione che è sempre bene accetta.

October 29, 2012

Nuova stagione e nuovi formaggi.

Ciao, carissimo/a,

Ci sono quasi , sta iniziando la nuova stagione e 
mi sto  preparando a realizzare un'altra provvista 
di formaggio, quella provvista che abitualmente 
faccio da oltre 30 anni.

In questa nuova avventura cercherò di trasmetterti
le nuove esperienze e impressioni che si manifesteranno nel corso della stagione.

Ancora non  lo so  ma credo che quasi sicuramente
anche quest'anno riuscirò a reperire i tre tipi di latte che mi permetteranno di poter realizzare diverse qualità di formaggi diversificando cosi la produzione.

Perche' faccio questo?
Da quando esiste il blog molti fedeli e appassionati
che mi seguono hanno chiesto gentilmente se potevano realizzare il loro formaggio

e in modo particolare se con la guida pecorinofacile potessero in qualche modo  applicare il procedimento utilizzando latte vaccino o latte di capra.

Chi ha espresso questo desiderio ha avuto da parte mia la consulenza necessaria ed è stato accontentato, tutto per mezzo di uno strumento che  ormai abbiamo a disposizione che è quello delle email.

Durante questa stagione  cercherò di realizzare
formaggi diversi, prendendomi la briga di fotografarne il risultato

creando dei post dove  tratterò le caratteristiche e le difficoltà, ad esempio cercherò di realizzare formaggi con latte di pecora, con latte di vacca, con latte di capra, e miscelando anche con diverse proporzioni questi tre tipi di latte.

Realizzerò poi anche la ralativa ricotta col siero che che si ricaverà una volta separato dalla cagliata,
in definitiva cercherò di darti una informazione continua di tutto quello
che riuscirò e anche quello che non riuscirò a fare in questa stagione. 

Tutto questo, sempre nel corso della stagione andrà, salvo imprevisti, a far parte di una nuova guida che tratterà appunto di un formaggio misto.

Ora non ti trattengo più di tanto e ti invito  a visitare il blog e leggere i vecchi post da dove potrai trarre qualche spunto per il miglioramento della tua produzione e se vuoi scaricare le guide attualmente disponibili che sono pecorinofacile
la mozzarella fatta in casa.

ti saluto cordialmente,
Ciao Andrea   
 



May 4, 2012

l'ultima novità puoi averla direttamente a casa.

alcune forme della produzione
Ciao carissimo/a,

Dopo vari consigli da parte di tanti lettori e amici off-line ho deciso eccezionalmente di fare arrivare (dietro richiesta per via email)

qualche forma della mia produzione 


caro lettore,
si a te che  i segui con interesse gia da parecchio tempo, frugando in google ho trovato anche il

sistema più economico per farti arrivare qualche forma del mio formaggio, ho scoperto che con poste italiane si possono spedire pacchi fino a 20 kg. pagando solo 9,10.

La caratteristica del mio formaggio è questa: sapore molto deciso, leggermente piccante e stagionato 45/60 giorni.

Ottimo sciolto in microonde, accompagnato con pomodori e pane, ottimo anche con favette fresche, ma anche accompagnato  con pane e pere, 
diciamo un buon formaggio da tavola.

Si conserva parecchio tempo in frigo fino al completo esaurimento della forma, per poco consumo si puo' dividere la forma e conservarla in frigo sottovuoto, non perde nessuna caratteristica.

Naturalmente verranno soddisfatte le richieste finchè
ci sarà disponibilità, si ho pensato che chi non può o per questione di tempo o perchè non ha a disposizione il locale adatto o ha difficoltà
a procurarsi la materia prima,

insomma chi non può
anche volendo, utilizzare una delle mie guide come pecorinofacile potrà communque con una spesa bassa
gustare quello che a dire di molti è una specialità.

Ora ti saluto e per altre info puoi contattarmi via email

Ciao Andrea






February 17, 2012

L'ultima forma di formaggio annata 2011.

Ciao carissimo/a,


Ieri  ho tagliato l'ultima forma di pecorino-fiore sardo,
e devo dire che ha completato una annata eccezionale dal punto di vista qualitativo, in sostanza 300 forme circa tra consumate e vendute,


tutte se mi permetti il termine "giunte a destinazione", precisamente consumate con stagionature diverse, fresche, semi stagionate, stagionate e come l'ultima quella cioè in oggetto stagionata 13 mesi, eccellente per chi gusta col pane o sulla pasta il pecorino stagionato e piccante vedi foto.

 al momento della pulitura dal conservante naturale esterno che do alle forme che metto a stagionare, erano presenti Ulisse e Gian Mario due amici anch'essi appassionati del formaggio


non anno resistito alla tentazione di assaggiare un pezzo della forma appena aperta accompagnata anche da un bicchiere, " anzi due" del nostro vino anch'esso prodotto del tutto in modo naturale.


Spero che anche tu quando realizzi la tua provvista di formaggio,  piccola o grande che sia , rimani soddisfatto come il sottoscritto quando ottieni risultati
come quelli che ottengo io con i metodi che ormai utilizzo da decenni e cioè come descritto nelle guide "pecorinofacile" e "la mozzarella fatta in casa".


Ora ho in cantina il formaggio che sto producendo
in questa annata 2012 , a parte il pecorino e fiore sardo, sto producendo anche del misto pecorino-vaccino e devo dire che mi sta dando soddisfazioni.


Ti saluto e ti auguro un buon fine settimana


Ciao Andrea.

January 10, 2012

Formaggio comune misto pecorino-vaccino..



Ciao Carissimo,


Anche se in ritardo, e per questo mi scuso 
con te augurandoti un buon 2012, voglio
aprire l'anno con una nuova esperienza
personale in tema di formaggi, anche 
questa fatta sul campo e perciò frutto 
della mia passione verso questa pratica
cioè fare formaggi fatti in casa.


ma vengo subito al sodo dicendoti che 
il mio nuovo formaggio fatto con una 
percentuale di  latte di pecora 
unito ad una percentuale di latte vaccino è a dir poco 
sorprendente , per qualità e convenienza.


E devo dirti che è abbastanza richiesto.


Per quanto riguarda la pratica sono andato
un po al di la della solita procedura che
normalmente si usa per produrre tale formaggio, diciamo che ho lavorato un po con la 
fantasia, per dirtene una invece che un
semplice caglio di vitello, ho usato un 
caglio di capretto preparato dal sottoscritto;
risultato? Ottimo.
Un po di fantasia nelle cose preparate in 
casa non guasta, anche nei miei lavori che 
trovi online
come "pecorinofacile e la mozzarella fatta in casa"
ci sono accorgimenti che ti permettono di arrivare ad ottenere un prodotto eccellente.


In un prossimo futuro, con  lo stesso
procedimento che ho usato per le due
guide su citate, uscirà la terza guida 
online e probabilmente salvo modifiche 
si chiamerà " formaggio misto comune fatto in casa".





Ora ti saluto, tra non molto tornerò a parlarti
di questa e di altre esperienze entrando nello specifico.


Un caro Saluto
Andrea

















November 17, 2010

Il latte e le sostanze proteiche.

Carissimo,

Oggi voglio parlare delle proteine presenti nel latte,
nel latte sono presenti principalmente due proteine:

La caseina è una delle proteine di maggior significato biologico. Essa è inoltre una proteina fosforata che
si trova nel latte legata al calcio.

Si trova nel latte dispersa in soluzione colloidale sotto forma di particelle e piccolissime e visibili solo al microscopio.
Per azione del caglio e di acidi precipita, formando cio che si dice ; il coagulo o la cagliata.

cagliata
Quando è precipitata con il caglio (coagulazione enzimatica) offre la possibilità di ricavare formaggi;
quando è coagulata esclusivamente con acidi si ricava in genere una massa interessante in genere per usi industriali non alimentari.


Il latte privato della cagliata prende il nome di siero.
la seconda proteina del latte è l'albumina, proteina di
costituzione simile a quella contenute nel bianco dell'uovo, anch'essa ricca di aminoacidi essenziali pertanto di alto significato biologico (non è però fosforata come la caseina).

Si trova allo stato solubile nel latte; può essere coagulata all'ebollizione, in modo più evidente, in presenza di acidi e di alcuni sali.

Sulla coagulazione termica dell'albumina  nel siero di latte è basata la preparazione della cosidetta ricotta.
Una terza proteina figura ancora nel latte, la latto-globulina; modestissimo è il suo contenuto.
ricotta

Per quanto riguarda questo post finisco quì
spero  trovi qualcosa di interessante da poter
commentare, ti saluto e ti do appuntamento al prossimo che riguarderà l'inizio della annata

November 2, 2010

La guida per il caciocavallo.

Carissimo amico,

 oggi dopo alcune
giornate di lavoro al pc
sono riuscito a mettere in bianco,
nero e foto la guida per la 
realizzazione del caciocavallo in casa

Io e Peppino abbiamo realizzato come
facevammo assieme alcuni anni fà
il caciocavallo, e tu caro lettore potrai 
scaricare gratuitamente
 le prime tre pagine della guida,la versione
  completa la troverai  allegata all'ebook pecorinofacile.

non vorrei  annoiarti dilungandomi oltre
e ti lascio con le tre pagine della guida 
che spero troverai interessante. 

Inserisci il tuo nome e l'email
nel form alla tua sinistra
nella barra laterale, scaricherai gratis
le prime tre pagine

a presto Andrea.

October 21, 2010

Il caciocavallo fatto in casa.


Ciao amico lettore,

Questo post inizia con una storia
che ti porterà tra qualche settimana a realizzare il caciocavallo in casa.

Ti racconto in breve la collaborazione tra il sottoscritto
e il mio amico Peppino allevatore di vacche.

Io e Peppino condividiamo alcune passioni tra cui 
quella della caseificazione, tra l'altro abbiamo passato 

assieme da colleghi 6 anni della nostra giovinezza,

6 stagioni da casari a lavorare tutti
i giorni da Dicembre a Luglio
dal 1980 al 1986.
Il pomeriggio del 7 ottobre 2010 incontrai Peppino 
al bar, gli chiesi come stava procedendo il lavoro e se aveva ancora delle mucche che davano il latte.

Lui mi rispose; purtroppo ne sto mungendo
solo una ed è a fine lattazione praticamente riesce 
a darmi per poterlo trasformare 40 litri ogni 4
mungiture che vorrebbe dire 20 litri al giorno, un latte
abbastanza grasso essendo la mucca a fine lattazione,
diciamo con una resa intorno agli 8 litri per Kg.
Dai dai gli dissi, conserva in frigo il latte di 
due giorni 
che realizziamo assieme le provolette in casa, 
va bene disse lui cosi ricordiamo i tempi della nostra giovinezza,

forse non ce ne siamo resi conto ma sono passati trentanni 
esclamò, e si caro Peppino dissi io spero ne passino ancora 50 accompagnati sempre dalla stessa passione, quella del fare il formaggio.

Ed eccoci pronti con i 40 litri di latte vaccino da trasformare in provolette o caciocavallo come lo vogliamo chiamare, CACIOCAVALLO DI SILANUS 
senza confondere con caciocavallo Silano quello
è un'altra storia.
Siamo pronti con tutto l'occorrente 
a trasformare i 40 litri di latte, 

Caro lettore appassionato tra qualche giorno se tutto va bene
puoi scaricare gratis
la prima parte dell'intero processo.

Si parte verso un'altra strada quella del formaggio vaccino 
fatto in casa, seguimi in questa strada caro amico che ti 
porterà in un primo momento all realizzazione del  
caciocavallo e immediatamente dopo
alla mozzarella fatta in casa.
intanto non tralascerò di approfondire con altri post
l'altro tipo di caseificazione, quella del pecorino, che mi ha
portato alla realizzazione
della guida pratica del pecorino fatto in casa. 

Scrivi il tuo pensiero sui formaggi vaccini,  o tutto quello che vuoi, mi fido di te!
Scegli la formula Nome/URL e scrivi almeno il tuo nome proprio! se non vuoi comparire completamente Anonimo.


A presto Andrea.
 

October 15, 2010

il formaggio di latte vaccino fatto in casa.



Ciao lettore,

Oggi ti voglio introdurre un'altro tipo di caseificazione,  fin ora in quasi tutti gli articoli del
blog mi sono soffermato quasi eslusivamente sul pecorino, cioè sul formaggio che deriva
dalla lavorazione del latte di pecora, cosa che communque continuerò a fare in futuro.

Ti dicevo,  introduco un altro tipo di formaggio prodotto con latte vaccino
meno grasso di quello di pecora ma non meno genuino e saporito, nei prossimi post
andrò ad illustrare in maniera anche curiosa il modo e la tecnica  con cui si arriva

a realizzare in casa 3 tipi di  formaggio che troviamo in commercio il caciocavallo, il formaggio comune 
vaccino fatto in casa e la mozzarella.

sarà un lavoro abbastanza lungo in ordine di tempo perchè questi post dopo
che avrò descritto brevemente 
il tipo di formaggio, il sapore, il colore e in definitiva le principali caratteristiche, culmineranno
in un prodotto o meglio in un infoprodotto

che consentirà al lettore se lo vorrà
di poter realizzare con  un servizio guida corredato da foto il formaggio in casa
a seconda dei gusti e del latte più facilmente reperibile.

L'infoprodotto del latte di pecora "pecorinofacile" e già online da un po di tempo
e sta avendo un discretto successo e spero riescano  altrettanto i futuri lavori
che riguardano gli altri formaggi.

nel cammino della caseificazione con latte di vacca vedremo che per alcuni formaggi sarà
neccessario utilizzare il siero-innesto come correzione dell'acidità, in base al grado di acidità del
siero stesso se ne aggiunge un certa quantità al latte da trasformare.

per ora ti lascio sperando che tu  lasci qualche commento
in base  anche alle tue esperienze personali in materia di formaggi.






September 27, 2010

Il gusto del formaggio.


Ciao caro lettore,

Rieccomi da te per un'altro importante 
aspetto della caseificazione casalinga, il gusto del formaggio.

Un aspetto rilevante a mio modo di vedere,
che influisce sul gusto del formaggio in generale,
è senza dubbio la pastorizzazione, pratica che può
essere fatta sia in caldaia che in scambiatori di calore.

La pastorizzazione del latte ha lo scopo di distruggere gran parte della flora esistente e 
tra essa anche in maniera consistente i batteri,
contribuendo così ad appiattire sapori e aromi.

personalmente preferisco mangiare formaggio con latte non pastorizzato perchè la pratica della pastorizzazione tende a standardizzare il gusto
e praticamente si avrànno delle forme 
con lo stesso sapore.

Un altra pratica che secondo me allontana
il gusto caratteristico del prodotto è l'aggiunta
di insemenzamenti o innesti (latto-innesti o siero-innesti) capaci di modificare la composizione del latte. 

La pastorizzazione e l'uso delle colture porta svantaggi:

in primo luogo viene rotto l'equilibrio
calcio-fosforo del latte. Il fenomeno si manifesta con un impoverimento del liquido in sali di calcio solubili,
di quì la difficoltà per la coagulazione presamica.

in secondo luogo si ha la mancata formazione di sapori e aromi tipici.

e tu come preferisci il gusto del tuo formaggio?












 

September 16, 2010

pecorino a pasta cruda o semicotto?


Ciao carissimo,

oggi voglio parlare delle differenze tra il formaggio pecorino a pasta cruda e pasta semicotta in base alle mie personali esperienze.

Questione di gusti si dice generalmente quando si fanno delle considerazioni sul sapore del pecorino.

Dalla temperatura dipendono molte delle caratteristiche che si hanno nel prodotto finale.
il pecorino come molti altri formaggi può a seconda dei gusti essere prodotto  a pasta cruda,
tecnica che consiste nella rottura della cagliata senza subire altre variazioni di temperatura.

Perciò la massima temperatura nella lavorazione non deve superare i 38°, in parole povere pecorino a pasta cruda vuol dire che non si deve scaldare la cagliata. Il sapore del pecorino a pasta cruda è gia dal primo periodo assai forte, e diventa sempre più piccante con la stagionatura. 


il sistema più utilizzato  è  quello a pasta semicotta  per una serie di motivi ma sopratutto  per la digeribilità, il sapore è più delicato di quello a pasta cruda e si ottiene portando la temperatura della cagliata a 42°. 

Si ha quindi un pecorino più compatto rispetto a quello a pasta cruda.

per finire un'altra differenza tra il pecorino a pasta cruda e quello a pasta semicotta è
che il colore della pasta nel primo  rimane bianca mentre nel secondo rimane di colore paglierino.

e tu come preferisci il pecorino? A pasta cruda o semicotta?






August 3, 2010

ECCOTI LA GUIDA PER PREPARARE A CASA IL TUO FORMAGGIO.

Ciao Carissimo lettore



Finalmente dopo tanto tempo e  tanto lavoro, sono riuscito a mettere on line l’ebook  “pecorinofacile”, la guida pratica e semplice di come realizzare in casa il tuo pecorino
CHEESE MAKING AT HOME direbbero 
gli inglesi. 

con le sequenze fotografiche di tutta la lavorazione ricotta compresa, nella mia pagina di presentazione è spiegata la storia di trenta anni di esperienza nel campo del pecorino. 

Tutto questo comunque è nato anche grazie alla tua collaborazione e ai tuoi commenti carissimo lettore che mi segui dall’inizio, fattore che ritengo determinante per delineare bene i contorni di un qualsiasi lavoro nell’immenso universo del web.


Ed è  questa la cosa più importante,
dal mio canto penso di aver realizzato
a parte la guida pdf di semplice utilizzo e con concetti elementari, anche il presente blog credo utile ed elementare 
anche questo.

credo di essere riuscito, ma questo e da
confermare da parte del lettore che leggera l'ebook, a trasmettere on line una pratica che communque a chi me lo chiede insegno nella vita reale o al limite a dare consigli sulle varie fasi di quella magia che si compie nel momento affascinante della caseificazione.

Ora se tu lo desideri tramite la guida pratica pecorinofacile potrai diventare
un'esperto in quella che io definisco una delle migliori pratiche che in tutto il mondo migliaia di persone svolgono tutti i giorni.

un doveroso grazie a te 
Ciao Andrea

May 5, 2010

Il riscaldamento della cagliata.


Carissimi,

oggi parliamo di un aspetto importante per una persona 
che ha  intenzione di  fare o  che abitualmente produce da 
se il formaggio in casa, questo post prelude l'uscita dell'ebook-guida 
che porterà passo passo alla realizzazione del pecorino
e della ricotta.

Voglio parlare di un fattore che determina la buona 
riuscita di un eccellente formaggio, dico formaggio perché 
il discorso vale per la maggior parte dei formaggi e perciò
non solo del pecorino: Il riscaldamento della cagliata.

La temperatura a cui si porta la cagliata, ha notevole 
significato non solo ai fini dello spurgo;
ma anche per altri effetti.

In proposito in relazione alla temperatura cui soggiace la 
cagliata si distinguono: formaggi crudi, semicotti,
(fino a 42°),  cotti (sino a 58°). La temperatura massima
tollerata è di 58° gradi C; oltre non è opportuno
andare perché altrimenti si ucciderebbero microrganismi
e si inattiverebbero gli enzimi.

Ha notevole importanza la velocità di riscaldamento, talvolta
si procede lentamente all'inizio, poi rapidamente da ultimo.

Si usa fare anche delle soste termiche, ciò si traduce in 
moltiplicazioni microbiche, in processi fermentativi di caldaia,
che hanno influenza sull'esito finale.

Il casaro giudica sufficiente il grado di spurgatura conseguita
in caldaia dall'aspetto delle particelle; ne osserva l'opacità, 
la saldabilità, la friabilità di un campione della massa in
precedenza pressato nelle proprie mani.

E importante cogliere il momento giusto, poiché la sorte
del formaggio ne è strettamente influenzata.

La massa caseosa durante il riscaldamento deve essere tenuta sempre in agitazione e questo ultimo trattamento per certi tipi di formaggio, deve essere protratto per vario tempo oltre la cottura, questo
si dice spinatura fuori fuoco.

BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

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