Traduttore-Traslate.

Showing posts with label cheese. Show all posts
Showing posts with label cheese. Show all posts

November 17, 2010

Il latte e le sostanze proteiche.

Carissimo,

Oggi voglio parlare delle proteine presenti nel latte,
nel latte sono presenti principalmente due proteine:

La caseina è una delle proteine di maggior significato biologico. Essa è inoltre una proteina fosforata che
si trova nel latte legata al calcio.

Si trova nel latte dispersa in soluzione colloidale sotto forma di particelle e piccolissime e visibili solo al microscopio.
Per azione del caglio e di acidi precipita, formando cio che si dice ; il coagulo o la cagliata.

cagliata
Quando è precipitata con il caglio (coagulazione enzimatica) offre la possibilità di ricavare formaggi;
quando è coagulata esclusivamente con acidi si ricava in genere una massa interessante in genere per usi industriali non alimentari.


Il latte privato della cagliata prende il nome di siero.
la seconda proteina del latte è l'albumina, proteina di
costituzione simile a quella contenute nel bianco dell'uovo, anch'essa ricca di aminoacidi essenziali pertanto di alto significato biologico (non è però fosforata come la caseina).

Si trova allo stato solubile nel latte; può essere coagulata all'ebollizione, in modo più evidente, in presenza di acidi e di alcuni sali.

Sulla coagulazione termica dell'albumina  nel siero di latte è basata la preparazione della cosidetta ricotta.
Una terza proteina figura ancora nel latte, la latto-globulina; modestissimo è il suo contenuto.
ricotta

Per quanto riguarda questo post finisco quì
spero  trovi qualcosa di interessante da poter
commentare, ti saluto e ti do appuntamento al prossimo che riguarderà l'inizio della annata

November 2, 2010

La guida per il caciocavallo.

Carissimo amico,

 oggi dopo alcune
giornate di lavoro al pc
sono riuscito a mettere in bianco,
nero e foto la guida per la 
realizzazione del caciocavallo in casa

Io e Peppino abbiamo realizzato come
facevammo assieme alcuni anni fà
il caciocavallo, e tu caro lettore potrai 
scaricare gratuitamente
 le prime tre pagine della guida,la versione
  completa la troverai  allegata all'ebook pecorinofacile.

non vorrei  annoiarti dilungandomi oltre
e ti lascio con le tre pagine della guida 
che spero troverai interessante. 

Inserisci il tuo nome e l'email
nel form alla tua sinistra
nella barra laterale, scaricherai gratis
le prime tre pagine

a presto Andrea.

October 21, 2010

Il caciocavallo fatto in casa.


Ciao amico lettore,

Questo post inizia con una storia
che ti porterà tra qualche settimana a realizzare il caciocavallo in casa.

Ti racconto in breve la collaborazione tra il sottoscritto
e il mio amico Peppino allevatore di vacche.

Io e Peppino condividiamo alcune passioni tra cui 
quella della caseificazione, tra l'altro abbiamo passato 

assieme da colleghi 6 anni della nostra giovinezza,

6 stagioni da casari a lavorare tutti
i giorni da Dicembre a Luglio
dal 1980 al 1986.
Il pomeriggio del 7 ottobre 2010 incontrai Peppino 
al bar, gli chiesi come stava procedendo il lavoro e se aveva ancora delle mucche che davano il latte.

Lui mi rispose; purtroppo ne sto mungendo
solo una ed è a fine lattazione praticamente riesce 
a darmi per poterlo trasformare 40 litri ogni 4
mungiture che vorrebbe dire 20 litri al giorno, un latte
abbastanza grasso essendo la mucca a fine lattazione,
diciamo con una resa intorno agli 8 litri per Kg.
Dai dai gli dissi, conserva in frigo il latte di 
due giorni 
che realizziamo assieme le provolette in casa, 
va bene disse lui cosi ricordiamo i tempi della nostra giovinezza,

forse non ce ne siamo resi conto ma sono passati trentanni 
esclamò, e si caro Peppino dissi io spero ne passino ancora 50 accompagnati sempre dalla stessa passione, quella del fare il formaggio.

Ed eccoci pronti con i 40 litri di latte vaccino da trasformare in provolette o caciocavallo come lo vogliamo chiamare, CACIOCAVALLO DI SILANUS 
senza confondere con caciocavallo Silano quello
è un'altra storia.
Siamo pronti con tutto l'occorrente 
a trasformare i 40 litri di latte, 

Caro lettore appassionato tra qualche giorno se tutto va bene
puoi scaricare gratis
la prima parte dell'intero processo.

Si parte verso un'altra strada quella del formaggio vaccino 
fatto in casa, seguimi in questa strada caro amico che ti 
porterà in un primo momento all realizzazione del  
caciocavallo e immediatamente dopo
alla mozzarella fatta in casa.
intanto non tralascerò di approfondire con altri post
l'altro tipo di caseificazione, quella del pecorino, che mi ha
portato alla realizzazione
della guida pratica del pecorino fatto in casa. 

Scrivi il tuo pensiero sui formaggi vaccini,  o tutto quello che vuoi, mi fido di te!
Scegli la formula Nome/URL e scrivi almeno il tuo nome proprio! se non vuoi comparire completamente Anonimo.


A presto Andrea.
 

September 16, 2010

pecorino a pasta cruda o semicotto?


Ciao carissimo,

oggi voglio parlare delle differenze tra il formaggio pecorino a pasta cruda e pasta semicotta in base alle mie personali esperienze.

Questione di gusti si dice generalmente quando si fanno delle considerazioni sul sapore del pecorino.

Dalla temperatura dipendono molte delle caratteristiche che si hanno nel prodotto finale.
il pecorino come molti altri formaggi può a seconda dei gusti essere prodotto  a pasta cruda,
tecnica che consiste nella rottura della cagliata senza subire altre variazioni di temperatura.

Perciò la massima temperatura nella lavorazione non deve superare i 38°, in parole povere pecorino a pasta cruda vuol dire che non si deve scaldare la cagliata. Il sapore del pecorino a pasta cruda è gia dal primo periodo assai forte, e diventa sempre più piccante con la stagionatura. 


il sistema più utilizzato  è  quello a pasta semicotta  per una serie di motivi ma sopratutto  per la digeribilità, il sapore è più delicato di quello a pasta cruda e si ottiene portando la temperatura della cagliata a 42°. 

Si ha quindi un pecorino più compatto rispetto a quello a pasta cruda.

per finire un'altra differenza tra il pecorino a pasta cruda e quello a pasta semicotta è
che il colore della pasta nel primo  rimane bianca mentre nel secondo rimane di colore paglierino.

e tu come preferisci il pecorino? A pasta cruda o semicotta?






August 26, 2010

CONSIDERAZIONI SULLA CASEIFICAZIONE CASALINGA



Caro lettore, 


devo fare alcune considerazioni su quesiti di natura tecnica a riguardo della caseificazione casalinga.

Molte persone che cercano l'informazione sull'argomento vanno a digitare sui motori di ricerca delle frasi giustamente attinenti all'oggetto, e in questo post vorrei nel limite del possibile dare delle concrete risposte.

Il caso più frequente, cioè quello che si digita più di tutti è formulato in questi modi:
pecorino fatto in casa oppure formaggio fatto in casa e chi ha fretta formaggio casa; ora si può pensare, ma cosa cerca in particolare con queste frasi il navigante?

A questa domanda non so rispondere perchè il risultato sono tante di quelle informazioni
che alla fine non fanno altro che confondere il lettore più che informarlo, per cui posso rispondere che in questo sito hai la risposta per tutte le tue domande.

Altra ricerca, stagionatura formaggio fatto in casa oppure fare il formaggio stagionato in casa;
quando il formaggio viene posato sulle tavole una volta finita la salatura, da quel momento inizia
giorno dopo giorno il periodo di stagionatura, 
perciò un giorno, due giorni, un mese, due mesi ecc. ecc. ecc.  durante questo periodo le forme devono essere trattate in maniera che la stagionatura avvenga nel miglior modo possibile e in ambiente adatto a seconda della grandezza delle forme, del grado di umidità del locale.  
Il casaro decide se è il caso di stagionare il formaggio prodotto per 2 mesi oppure sei mesi o anche 12 o 16 mesi, dipende dall'utilizzo che se ne deve fare, per esempio quello che produco io (pecorino con caglio di agnello)  RIESCO CON UN PROCESSO LABORIOSO A STAGIONARLO MEDIAMENTE FINO A 16-18 MESI.
per cui posso, volendo, consumare formaggio a mia scelta personale durante l'arco di un anno.

Tu mi dirai, ma non ha scadenza?

no caro amico, non scade anzi più stagiona e più prende sapore, anche se questo aspetto è relativo al gusto di ognuno di noi, c'è chi lo preferisce freschissimo, chi fresco, chi semi stagionato o stagionato, chi addiritura super stagionato.

Di tutto il processo di stagionatura sto mettendo a punto una guida che consentirà a quelle persone che producono una certa quantità di formaggio, di non incorrere in certi errori che possono compromettere gran parte della produzione.

Un'altra ricerca è questa; attrezzatura per fare il formaggio in casa e quì vi rimando al post che scrissi tempo fa.
 
Per finire e questa è curiosa, preparazione del formaggio con i vermi; quì non capisco bene se la ricerca viene effettuata per sapere se c'è un metodo in modo che il formaggio possa diventare con i vermi è la risposta è no e rimando all'articolo dove è spiegato bene, oppure preparare il formaggio una volta diventato con i vermi e magari conservarlo in barattoli di vetro come faccio io, questa risposta è più attinente alla ricerca effettuata ed aggiungo che confezionare il formaggio si può fare in diversi modi, 

quello più semplice è riempire il baratolo senza lasciare spazi vuoti dentro col formaggio diventato crema dopo il lavoro fatto dai vermi bianchi della Phiophila casei , anche quì c'è qualcosa.

Spero di essere stato il più semplice e chiaro possibile, se non lo sono stato chiedo di commentare e porre delle domande direttamente nella sezione commenti, sono sempre bene accetti i comenti dei lettori che in fondo sono amici, e se volete trattatemi anche male se me lo merito.....

ansioso aspetto un tuo commento che per me è prezioso.
 ciao a tutti e buon formaggio a tutti.

August 3, 2010

ECCOTI LA GUIDA PER PREPARARE A CASA IL TUO FORMAGGIO.

Ciao Carissimo lettore



Finalmente dopo tanto tempo e  tanto lavoro, sono riuscito a mettere on line l’ebook  “pecorinofacile”, la guida pratica e semplice di come realizzare in casa il tuo pecorino
CHEESE MAKING AT HOME direbbero 
gli inglesi. 

con le sequenze fotografiche di tutta la lavorazione ricotta compresa, nella mia pagina di presentazione è spiegata la storia di trenta anni di esperienza nel campo del pecorino. 

Tutto questo comunque è nato anche grazie alla tua collaborazione e ai tuoi commenti carissimo lettore che mi segui dall’inizio, fattore che ritengo determinante per delineare bene i contorni di un qualsiasi lavoro nell’immenso universo del web.


Ed è  questa la cosa più importante,
dal mio canto penso di aver realizzato
a parte la guida pdf di semplice utilizzo e con concetti elementari, anche il presente blog credo utile ed elementare 
anche questo.

credo di essere riuscito, ma questo e da
confermare da parte del lettore che leggera l'ebook, a trasmettere on line una pratica che communque a chi me lo chiede insegno nella vita reale o al limite a dare consigli sulle varie fasi di quella magia che si compie nel momento affascinante della caseificazione.

Ora se tu lo desideri tramite la guida pratica pecorinofacile potrai diventare
un'esperto in quella che io definisco una delle migliori pratiche che in tutto il mondo migliaia di persone svolgono tutti i giorni.

un doveroso grazie a te 
Ciao Andrea

June 14, 2010

Malattie e alterazioni dei formaggi.


Ciao carissimo,
Oggi ti voglio introdurre in quelle malattie e difetti che può 
presentare il pecorino e il formaggio in generale,
La maggior parte delle malattie che generano i cosiddetti scarti sono, il più delle volte, una conseguenza diretta della inosservanza delle buone regole di caseificazione.

Siccome la cura riesce impossibile, per poco che 
l’alterazione sia avanzata, anche in questo campo
vale la regola: meglio prevenire che combattere.

Un casaro solerte che segue la maturazione dei formaggi può intervenire 
tempestivamente prima che le modifiche abbiano assunto carattere vistoso da impedire l’uso alimentare.

Le cause delle alterazioni sono di varia natura:
- per latte inadatto;
- per caglio inadatto
- per lavorazione errata in caldaia
- per lavorazione errata post-caldaia

Per latte inadatto intendo, latte molto inquinato 
dal punto di vista 
microbico per cattiva produzione e 
conservazione, latte contenente 
antibiotici usati per curare gli animali, latte eccessivamente acido.

Una delle alterazioni più comune è il gonfiore 
(precoce e tardivo).
Il gonfiore è il difetto più comune, in 
generale quando il formaggio gonfia,
le facce e lo scalzo delle forme presentano le superfici più o meno convesse,
talvolta con piccole e grandi fessure.

Il gonfiore è dovuto alla presenza di gas di fermentazione, anidride
carbonica ed idrogeno nella pasta del formaggio.

Il gonfiore precoce si manifesta nei primi giorni dopo la fabbricazione,La causa è la presenza elevata nel latte di batteri i coli-aerogenes.

Il gonfiore tardivo è caratteristico dei formaggi a pasta cotta.
Si manifesta con occhiatura abbondante e occhi notevolmente grandi, la pasta
diventa coriacea e insipida.

A volte la manifestazione è localizzata per cui tagliando la forma si può 
salvare la parte non alterata.

Mi piacerebbe sapere il tuo parere e se ritieni importante questo aspetto.

Spero di avere tempo a disposizione per poter proseguire e analizzare, uno per volta i problemi e i difetti legati al formaggio.


 

January 26, 2010

La magia del del caglio.

Il caglio è come sappiamo l'elemento
che serve per la realizzazione della cagliata
presamica, coagulazione della caseina.



dalla sua qualità dipende poi la buona riuscita
del formaggio, cioe parte del sapore che gli
conferisce.


produrre con il latte il primo formaggio
non dovette essere cosa semplice,
fu necessario un po’ d’ingegno e, sicuramente, 
un po’ di distrazione per ottenere dal latte non 
più fresco o conservato male,
 


la cagliataquindi il formaggio.
Purtroppo l’origine del formaggio si perde
nella leggenda,

ma noi possiamo sempre immaginare 
un pastore un po’ distratto che
dimenticò di consumare il latte appena
munto o di conservarlo in un luogo fresco. 


Con il caldo, il latte si acidificò e si formò
una bella cagliata. O ancora più probabilmente, 
il nostro pastore, volendo portare con sé un po’ 
di provviste, in previsione di un viaggio molto lungo,


mise il latte in una borraccia,
di solito un otre, fatto con lo stomaco di una capra.
Il poveretto, che non sapeva che nello
stomaco dei ruminanti ci sono degli enzimi 
che facilitano la digestione del latte, 


dovette essere molto sorpreso, 
quando cercò di dissetarsi e al posto
del latte fresco si trovò a bere un liquido 
giallognolo e acido, la cagliata appunto,
da cui avrebbe prodotto il formaggio.


Ma è Omero nell'Odissea



il primo a descrivere in maniera dettagliata 
la tecnica con cui si preparava il formaggio,
l’equivalente di quello che oggi chiamiamo pecorino


Egli descrive infatti,
il ciclope Polifemo all’interno della sua grotta, 
tutto intento ad operazioni di mungitura di pecore belanti,
al latte aggiunge poi il caglio e dopo aver atteso un pò,
depone la cagliata, appena rappresa, nelle fuscelle.


esistono vari tipi di caglio in commercio,
come esistono molti tipi di formaggio,


io personalmente ritengo che siano importanti
invece i formaggi fatti in casa essendo
più genuini di quelli commercializzati,


Ma importantissimo è anche un particolare,
essenziale per la realizzazione di un formaggio
di quelli da primo premio,


PREPARARE IL CAGLIO IN CASA.



Andrea




 
 



BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

Followers

Search This Blog