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October 20, 2016

LE GUIDE E IL RISULTATO DI ANTONIO


Ciao carissimo/a


http://www.pecorinofacile.it/FORMAGGIO-MISTO

Mi dirai, Perchè sto iniziando un post con dei link? 
Semplice!!! perche le guide che sono spiegate cliccando sui link
sono la spiegazione dell'articolo che trovi sotto.
Tempo fa avevo pubblicato un articolo, che puoi leggere sotto,  parlava della esperienza diretta di Antonio, Antonio che vive nel Canadà ,è riuscito, sbattendoci la testa, a creare una piccola azienda di formaggi vari, 
di tutto questo mi complimento con Antonio anzi si è superato perchè è riuscito a personalizzare i prodotti che ha ottenuto, lo testimoniano le foto che costantemente mi invia e che pubblico.
LE IMMAGINI PARLANO DA SOLE.
LUCIDIAMOCI GLI OCCHI E BUONA LETTURA.
Andrea








Ciao Carissimo/a

FOTO DI ANTONIO

Antonio Casu , un nome una storia, e bene si Antonio è un appassionato
del formaggio fatto in casa, per chi non lo sapesse casu in sardo significa formaggio.

Antonio dopo le varie email che ci siamo scambiati per la difficoltà avuta
in qualche passaggio per realizzare il formaggio, è riuscito finalmente a mettere in pratica
qualche consiglio. Ora copio e incollo le email che Antonio mi ha inviato corredate di foto
che sono frutto , a dir suo della testardaggine che contraddistingue noi sardi.

Prima email di Antonio; Buongiorno !!! E buona pasqua Andrea a te e famiglia....io continuo a fare formaggio ma sai o bisogno ancora dei tuoi consigli preziosi..

risposta; Buona Pasqua a te e famiglia. Bella foto, hai fatto molto e hai onorato il tuo cognome fatti sentire dopo Pasqua che mi invii altre foto con i nomi dei tuoi formaggi e ricotte e se mi dai l'ok facciamo un articolo sul blog. Ciao Andrea

seconda email di Antonio; Certo sono onorato di aver  un maestro come te Ti sarò sempre Riconoscente grazie.

risposta; per me e sempre un piacere aiutare gli appassionati, cos'è quella cosa nera che si vede nella foto? Ciao Andrea.

terza email di Antonio; Grazie di avermi risposto!!!!la roba nera e tartufo nero)) a chi piace e buono .. ho pensato di aromatizzarle , sai zafferano, vino rosso, noce ,pistacchio, basilico ,rosmarino.. E sono contento la mozzarella mi è venuta finalmente o capito da buon sardo testardo c'è lo fatta😰😰.devo ringraziarti tanto per la tua guida .. E sul tuo blog sono molto contento di esserci prego fai come desideri grazie mille ci sentiamo dopo pasqua ciao.


E cosi via, un argomento tira l'altro, sono veramente soddisfatto di Antonio, a dire la 
verità anche sorpreso, ma si sa che a volte capitano le cose che proprio non ti aspetti
finisco ringraziando Antonio ,ricordandoti i miei lavori che ,link qui sotto, hanno aiutato molte persone a realizzare molti prodotti come ben puoi notare nelle foto di Antonio Casu.




Ciao a presto Andrea.

August 24, 2016

Esperienza di un lettore.

Ciao carissimo/a,

caglio di vitello
Sperando che di pomeriggio il tempo non peggiori per fare con la famiglia una scampagnata al mare, cerco di occupare il tempo scrivendo questo post e incollando una email come risposta alla email che ho spedito tempo fa. Una email che ha centrato l'obiettivo che si è prefissato questo blog fin dall'inizio e cioè aiutare chi ha difficoltà a realizzare col minor numeri di errori chi ha la passione o chi per mestiere si occupa in generale della caseificazione casalinga.

misuratore caglio
Sulej un signore Bosniaco autore della email di risposta e che puoi leggere sotto in grassetto e in color rosso, dopo mia richiesta mi ha dato compiaciuto il consenso di pubblicare la sua email.
Detto questo approfitto, anche per rimanere in tema e informarti che anche nel 2016 la mia produzione ed esperienza sulla caseificazione casalinga continua realmente, per farti vedere le foto delle lavorazioni.
fuscelle-stampi
  
ecco la email;

 Il giorno 31 marzo 2013 20:22, Sulej ha scritto:
Buonasera e Buona Pasqua!
Le scrivo in quanto ho visto che nella Sua e-mail parla di altruismo,

e senz'altro Lei lo dimostra mettendo a disposizione di tutti noi le informazioni sulla produzione del formaggio.

Io vivo e lavoro in Svizzera, Ticino, ma sono originario dalla Bosnia. Sono arrivato in Svizzera a causa della guerra in Bosnia, poi sono rimasto qui dove ho finito gli studi ecc.
pecorino

Nonostante la distanza fisica e quella temporale dalla Bosnia sono rimasto legato a questo paese
devastato dalla guerra e dalla crisi economica. In effetti oltre alla scomparsa della Jugoslavia, in Bosnia

c'e' stata anche una brutale guerra di 3 anni dove e' stato distrutto quasi il tutto
e come se non bastassero questi due grossi avvenimenti , negli stessi
anni c'era l'esigenza di cambiare il sistema economico passando da un economia di stato a quella capitalista.
I cittadini fino ad oggi non hanno ancora imparato a lavorare in proprio e creare il valore con le proprie mani.
formaggio a pasta cruda vaccino

Si chiedera' forse cosa centrano i formaggi con tutto cio'?

Allora, innanzitutto il mio interesse per la produzione dei formaggi nasce come
idea per una soluzione di innumerevoli problemi quotidiani di tantissimi bosniaci, miei paesani, nelle zone rurali.


Ho avuto la possibilita di confrontare le conoscenze della popolazione italiana e quella bosniaca 
e ho visto che la cultura nella lavorazione del latte, ma anche delle carni, e' 1000 volte piu' forte e ampia

in Italia che in Bosnia, e da li mi e' partita l'idea ed il desiderio di portare, quindi fungere da ponte, queste
conoscenze alla popolazione bosniaca.
Io sarei disposto anche ad aprire un piccolo caseificio in Bosnia centrale e in questo modo iniziare una educazione e produzione di formaggi e in questo modo aiutare questa popolazione.
Martedi acquistero' il pacchetto di prodotti di mozzarella e cacciocavallo di euro 49,  ma mi

chiedevo se avesse anche guide per produrre altri formaggi, a pasta dura, in modo che io li possa tradure in lingua locale e metterli, con il suo consenso, alla popolazione
locale.
Attendo una risposta e saluto cordialmente.

misto pecorino-vaccino crudo
Assieme ai saluti di Sulej ti mando anche i miei ,augurandoti una buona giornata 



Andrea  

July 5, 2016

Pecorino semicotto.

Ciao carissimo/a,

oggi voglio parlare delle differenze tra il formaggio pecorino a pasta cruda e pasta semicotta in base alle mie personali esperienze.

Questione di gusti si dice generalmente quando si fanno delle considerazioni sul sapore del pecorino.

Dalla temperatura dipendono molte delle caratteristiche che si hanno nel prodotto finale.
il pecorino come molti altri formaggi può a seconda dei gusti essere prodotto  a pasta cruda,
tecnica che consiste nella rottura della cagliata senza subire altre variazioni di temperatura.

Perciò la massima temperatura nella lavorazione non deve superare i 38°, in parole povere pecorino a pasta cruda vuol dire che non si deve scaldare la cagliata. Il sapore del pecorino a pasta cruda è gia dal primo periodo assai forte, e diventa sempre più piccante con la stagionatura. 


il sistema più utilizzato  è  quello a pasta semicotta ( vedi ebook pecorinofacile)  per una serie di motivi ma sopratutto  per la digeribilità, il sapore è più delicato di quello a pasta cruda e si ottiene portando la temperatura della cagliata a 42°. 

Si ha quindi un pecorino più compatto rispetto a quello a pasta cruda.

per finire un'altra differenza tra il pecorino a pasta cruda e quello a pasta semicotta è
che il colore della pasta nel primo  rimane bianca mentre nel secondo rimane di colore paglierino.



e tu come preferisci il pecorino? A pasta cruda o semicotta?

Un cordiale saluto 
Andrea

March 29, 2016

Antonio Casu e le sue esperienze casalinghe.

Ciao Carissimo/a
FOTO DI ANTONIO

Antonio Casu , un nome una storia, e bene si Antonio è un appassionato
del formaggio fatto in casa, per chi non lo sapesse casu in sardo significa formaggio.

Antonio dopo le varie email che ci siamo scambiati per la difficoltà avuta
in qualche passaggio per realizzare il formaggio, è riuscito finalmente a mettere in pratica
qualche consiglio. Ora copio e incollo le email che Antonio mi ha inviato corredate di foto
che sono frutto , a dir suo della testardaggine che contraddistingue noi sardi.

Prima email di Antonio; Buongiorno !!! E buona pasqua Andrea a te e famiglia....io continuo a fare formaggio ma sai o bisogno ancora dei tuoi consigli preziosi..

risposta; Buona Pasqua a te e famiglia. Bella foto, hai fatto molto e hai onorato il tuo cognome fatti sentire dopo Pasqua che mi invii altre foto con i nomi dei tuoi formaggi e ricotte e se mi dai l'ok facciamo un articolo sul blog. Ciao Andrea

seconda email di Antonio; Certo sono onorato di aver  un maestro come te Ti sarò sempre Riconoscente grazie.

risposta; per me e sempre un piacere aiutare gli appassionati, cos'è quella cosa nera che si vede nella foto? Ciao Andrea.

terza email di Antonio; Grazie di avermi risposto!!!!la roba nera e tartufo nero)) a chi piace e buono .. ho pensato di aromatizzarle , sai zafferano, vino rosso, noce ,pistacchio, basilico ,rosmarino.. E sono contento la mozzarella mi è venuta finalmente o capito da buon sardo testardo c'è lo fatta😰😰.devo ringraziarti tanto per la tua guida .. E sul tuo blog sono molto contento di esserci prego fai come desideri grazie mille ci sentiamo dopo pasqua ciao.


E cosi via, un argomento tira l'altro, sono veramente soddisfatto di Antonio, a dire la 
verità anche sorpreso, ma si sa che a volte capitano le cose che proprio non ti aspetti
finisco ringraziando Antonio ,ricordandoti i miei lavori che ,link qui sotto, hanno aiutato molte persone a realizzare molti prodotti come ben puoi notare nelle foto di Antonio Casu.




Ciao a presto Andrea.

March 1, 2016

RINASCITA DI UN ANTICO FORMAGGIO.


Marchio Bozzano
Carissimo/a

L'idea me l'ha data una importante iniziativa della associazione culturale  s'Adde di Macomer.

Associazione che tramite ricerche effettuate a Macomer e area Marghine, ha ricostruito la storia del pecorino romano, prodotto in Sardegna ed esportato negli Stati Uniti. 

A Macomer agli inizi del novecento sbarcarono i primi industriali caseari continentali: Bozzano, Bertolli, Castelli, Cannavale, Albano, Centola, che si insediarono a ridosso dell'abitato, su un'area di circa 5 ettari, realizzando i primi caseifici industriali.
Marchio Salbo.
(Salvati-Bozzano)

“Riesumare” un formaggio misto antico con i marchi degli Imprenditori che hanno caratterizzato le attività economiche/filiere industriali tra la fine dell'ottocento e il novecento mi ha da subito affascinato.
Il formaggio in oggetto e in foto richiede diverse percentuali di tre tipi di latte; pecorino, vaccino e caprino oltre che una lavorazione particolare per portalo ad una stagionatura di 6 mesi.

Domenico Centola, di Ferrandina in Basilicata, fu tra i primi a investire a Macomer nel 1908 aprendo il caseificio per la produzione e l'esportazione di formaggio e ricotta negli Stati Uniti periodo che coincide con l'immigrazione degli italiani in America che gradivano arricchire la pasta con un formaggio salato e dai sapori forti.

Tutto questo grazie a Francesco, componente dell'associazione s'Adde di Macomer che mi ha dato le informazioni per poter risalire alla riuscita del formaggio in questione, chissà se in futuro non si riesca a realizzare l'intera gamma dei formaggi e ricotte che si producevano come 100 anni fa.


Per fare cosa? Cosi per PURA PASSIONE.

Caro lettore prima di salutarti ti ricordo le mie guide online, dacci uno sguardo , potresti trovare qualcosa di interessante.




Ciao Andrea.


October 6, 2015

IL CAGLIO E LA SUA MAGIA.

CAGLIO AGNELLO
Ciao carissimo/a,

Dopo il rientro dalle ferie eccomi quì con un altro post
sulla caseificazione.

La cagliatura del latte, in altre parole la trasformazione del latte in una massa dall'aspetto di un gelo si consegue di norma per aggiunta al latte del cosidetto caglio o presame.

La coagulazione del latte col presame è uno dei pilastri
della preparazione del formaggio ed in particolare di quelli di grande mole a lunga conservazione come il Grana, il Gruyère, il Pecorino Romano, ecc. ecc.

La coagulazione del latte si può conseguire oltre che per aggiunta di caglio anche per provocata acidificazione lattica del latte (acido lattico generato per fermentazione del lattosio presente nel latte).
CAGLIATA

Ciascuno di questi due metodi non è usato rigorosamente da solo; tutte le cagliate risultano infatti dall'azione simultanea del caglio e dell'acido lattico;

a seconda del modo di operare, si ha tuttavia la predominanza netta di uno dei due modi di floculazione e la cagliata riflette vistosamente certi caratteri secondo il modo con cui è stata ricavata.

Per finire ti dico la distinzione in generale dei cagli
si distinguono in due tipi;
cagli dolci e cagli in pasta che danno al formaggio sapore piccante.

I cagli dolci i più usati, sono ricavati dal ventriglio del vitello lattante; i cagli in pasta invece sono ricavati dai ventrigli di agnelli o capretti.

I primi contengono essenzialmente due enzimi:
la chimasi (l'enzima coagulante) e la pepsina.

i secondi contengono anche altri enzimi (tra cui la lipasi).

Del caglio di agnello o capretto trovi il sistema semplice per prepararlo  in forma liquida nella guida pecorino facile ormai online da diverso tempo,
e naturalmente la preparazione del pecorino fatto in casa, fino alla estrazione dalla salamoia.

Caro Amico nel ricordarti le altre guide la mozzarella fatta in casa e il formaggio misto per oggi finisco quì nella speranza di averti fornito con questo post una adeguata conoscenza sull'argomento,
perciò ora ti saluto e ti auguro buona giornata
e buon formaggio. 

Ciao Andrea

April 2, 2015

Il latte raffermo (ischidu) di Antonella.

Ciao Carissimo/a,

ischidu
Tempo fa ti avevo parlato di una specialità della mia terra che noi in dialetto sardo
chiamiamo su ischidu, ebbene ieri mi ha scritto una email corredata di foto Antonella 
una mia amica lettrice del mio blog e appassionata di caseificazione casalinga.
nell'email  ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'ottima riuscita de "su ischidu",
che puoi vedere nelle foto interscalate con il presente post.

Eh si Antonella è riuscita alla perfezione ad ottenere un latte fermentato di antiche origini: il sardo gioddu, o mezzoraddu o latte ischidu: di capra o pecora, cremoso e acidulo, è prodotto con batteri autoctoni e oggi è presidio Slow Food.
 


La cultura dello yogurt è invece più radicata nei paesi del Nord e, soprattutto, dell’Est europeo. Proprio da oriente, infatti, pare provenga questo antico cibo fermentato. Furono probabilmente i nomadi delle steppe euroasiatiche i primi a gustarlo.

Approfitto per sottolineare  la partecipazione di Slow Food a Expo 2015  volta a raccogliere fondi e stringere alleanze per combattere l’emergenza alimentare nel sud del mondo attraverso il progetto

10 mila orti in Africa.


Le foto di Antonella sono accompagnate anche da un formaggio che il sottoscritto
ha prodotto con del peperoncino, ottimo,  anche se inizialmente il piccante fa sobbalzare chi lo assapora, segno che fa bene alla circolazione.


pecorino con peperoncino


ti lascio in compagnia delle foto de su Ischidu di Antonella e ti auguro
una serena Pasqua
Andrea




March 26, 2015

Risanamento e bonifica del latte.

Ciao carissimo/a,

Riferendoci alla composizione del latte
faccio cenno alla presenza di microrganismi;

tra questi ne figurano degli indesiderabili per due ragioni:
alcuni perchè patogeni, altri perchè non favorevoli alla conservazione.

Ne deriva la opportunità di una bonifica o risanamento che che  distrugga i primi
e riduca i secondi;  sia per escludere che il latte determini danni in chi lo beva e sia per renderlo serbevole e non alterabile nel lasso di tempo

Buona parte dei microrganismi del latte viene uccisa sottoponendo il latte
ad opportuni trattamenti termici per un tempo adeguato:
ad esempio mediante la pastorizzazione, la quale però non distrugge in genere
i cosidetti termo-resistenti, nè i germi sporigeni resistentissimi al calore.

con la pastorizzazione la carica di germi si abbassa oltremodo, si parla in merito di gradi di bonifica che toccano valori assai elevati.

Gli attuali regolamenti italiani prevedono nel latte pastorizzato l'abbassamento della carica microbica nei limiti " 30.000 colonie ml"
le legislazioni estere ammettono cariche superiori ai 150.000 germi ml.
però richiedono un numero assai ridotto di germi termoresistenti.

Il latte pastorizzato, detto a "breve conservazione", si conserva per 3-4 giorni a temperatura di 4-6 °C.
La pastorizzazione è sovente praticata per guidare meglio le fermentazioni che avvengono con l’innesto di batteri conosciuti. Si ottiene portando il latte alla temperatura di 72° e mantenendola costante per 15’’. 

E’ una tecnica adatta alla trasformazione del latte in formaggi che non superano i 60 giorni di maturazione, mentre per i formaggi D.O.P. non è necessaria, ma in alcuni casi concessa.

Dopo questo breve chiarimento chiestomi da alcuni amici lettori
ti saluto e ti auguro un buon fine settimana.

Ti ricordo in ordine le mie guide online;

pecoricofacile.  

il formaggio misto.

la mozzarella fatta in casa.

Cordiali saluti Andrea.


February 17, 2015

PECORINO CON CAGLIO DI CAPRETTO

Ciao carissimo/a,

E' un bel po che non ci sentiamo, altri impegni mi hanno
costretto a stare un po lontano dal blog . Ma ora ritorno 
con tanto entusiasmo ed eccomi qui a mostrarti quello che 
in realtà  faccio in questo periodo.
nella bottiglietta in immagine ho messo dentro in forma
liquida il caglio di capretto dell'amico Gian Mario che mi 
ha regalato quando ha macellato i suoi capretti.
CAGLIO DI CAPRETTO FATTO IN CASA
Io sono sempre del parere che il caglio è molto importante per la realizzazione  di un buon formaggio, sarà questione di gusti ma il caglio di capretto dà al formaggio  un gusto piu' autentico di altri tipi di caglio, la preparazione del caglio fatto in casa si trova nell'ebook pecorinofacile e nel formaggio misto.
CAGLIATA

Ho potuto contastare da tempo che anche la ricotta
ricavata dal siero ha un gusto nettamente superiore
rispetto a gusto che conferisce un formaggio coagulato
con caglio commerciale.

Adesso non mi rimane molto tempo a disposizione,
tra i preparativi di carnevale e altri impegni,  ti rimando al prossimo 
post lasciandoti con alcune delle immagini dell'ultima lavorazione.
RICOTTA

un caro saluto
Andrea


May 26, 2014

formine di pecorino.


pecorino da 1 kg. stag 3 mesi
Ciao carissimo/a

In questo post ti voglio parlare delle forme di pecorino che ho ralizzato in questi ultimi quattro mesi.

Considerando vari aspetti uno dei quali la crisi economica che ha colpito tutti indistintamente e sopratutto le fasce deboli, ho pensato di dimezzare il peso e di conseguenza le forme del pecorino.

Avevo notato un calo di richieste delle pezzature da 2 chili e due chili e mezzo, le forme di peso medio insomma,
è perciò mi sono chiesto il motivo di questo calo.

i motivi sono due, uno è quello di tenersi la forma in frigo tanto tempo, aspetto che ho potuto constatare
personalmente, come ogni alimento sepur genuino,
perde un po delle sue caratteristiche, sopratutto il profumo e il sapore iniziale della forma appena tagliata.

L'altro  motivo e che acquistare una forma grande si va a spendere un bel po di soldi , mentre un kg è un peso e una grandezza che non solo occupa meno spazio in frigo rispetto ad una di peso medio, ma si va a risparmiare la metà dei soldi.

perciò è preferibile acquistare due forme da un kg. che una da due kg. a meno che non si tratti di famiglie numerose.


approfitto per pubblicare le foto , fate col mio cellulare ricordandoti che il pecorino lo fatto
seguendo come sempre il metodo descritto nella mia
guida pecorinofacile 
Al lato destro dell'articolo trovi anche i link delle guide
la mozzarella fatta in casa e il formaggio misto.

Ti Auguro una buona settimana
Andrea.




December 9, 2013

Si riparte dal pecorino nuovo 2013.

latte fresco di pecora
Ciao carissima/o,

Oggi ti presento il primo giorno della mia caseificazione casalinga.

Si inizia col pecorino dal momento che mi hanno richiesto sia la ricotta per fare  ravioli sia il formaggio pecorino per il periodo delle feste, da noi il pecorino fresco è molto usato per 
forme in salamoia

essere mangiato caldo dopo essere stato sciolto in padella o al microonde.
stampi

in questo post come vedi, pubblico le foto di quello 
che ho realizzato il primo giorno dell'annata 2013/2014,  mi sono un po sbizzarrito mettendo 
in pratica la guida  online ormai da qualche anno.
caglio di capreto

Ho lavorato 90 litri di latte di pecora e devo dire che ha avuto un'ottima resa sia  in formaggio che in ricotta
mettendo da parte anche due contenitori di latte per realizzare "su ischidu" altra specialità che si usa preparare da antica data  nelle nostre comunità, specialità che si trova anche  in commercio nei nostri supermercati.
" Ischidu "

Sicuro di averti fatto cosa gradita approfitto per augurarti una buona giornata e un altretanto buon inizio settimana.



saluti cari 
Andrea



 

October 17, 2013

LE ULTIME FORME DI PECORINO STAGIONATO.

Ciao carissimo/a

Come ti avevo accennato nell'altro post
oggi sono qui a presentarti  le ultime forme di pecorino stagionato annata 2013, e i baratoli di formaggio
cremoso ottenuto da una forma di formaggio
con i vermi.

ora la mia cantina a parte le forme di pecorino stagionato messe sottovuoto è vuota e aspetta dicembre per
iniziare  con la nuova annata in cui mi diletterò nuovamente alla trasformazione di pecorino vaccino, caprino e formaggio misto.

Un ciclo che ormai dura da trentacinque anni,
una passione che non accenna a diminuire e che è andata ad incrementarsi con nuove esperienze nate sempre dal concreto , cioe scoprire in pratica quello che si può realizzare partendo dall'alimento completo che contiene tutti i principali elementi nutritivi indispensabili all’organismo umano; IL LATTE.

Ma la cosa che mi ha veramente gratificato è essere
riuscito nei ritagli di tempo a scrivere e mettere online
le attuali guide pecorinofacile, la mozzarella fatta in casa e il formaggio misto, aiutando così chi ha la passione ma non l'esperienza a poter realizzare con pochi semplici strumenti il formaggio in casa.

ed eccomi qui a mostrarti le foto di quello che ho realizzato questa settimana.








un caro saluto 
Andrea


July 18, 2013

Kefir ( latti fermentati)

Ciao carissimo/a,

Come promesso nel precedente post torno
a te per parlarti del Kefir, bevanda acida e alcolica
contemporaneamente, originaria del Caucaso.

Si prepara da latte di vacca, pecora o capra, mediante
l'aggiunta di speciali granuli (grani del profetta).

Al momento dell'uso debbono essere lavati in acqua tiepida in modo che si rigonfino e poi immersi in latte
bollito e raffreddato a 20 gradi, che viene rinnovato
ogni 24 ore. Dopo 5/8 giorni sono attivi. 

I granuli quindi si immergono in latte fresco bollito
in quantità 10-20 volte il loro volume.

Dopo 10-18 ore si allontanano. Si lavano per essere
ancora utilizzati. il liquido in fermentazione, diluito in
un volume doppio o triplo con altro latte ed imbottigliato si mette ad incubare ad una temperatura di 15 gradi per un periodo variabile a seconda del tipo di Kefir che si vuole ottenere.

Il prodotto risulta dalla attività di streptococchi, lattobacilli e lieviti, forme che agiscono in simbiosi.

nell'augurarti un un buon fine settimana
linkandoti le mie guide;
pecorinofacile
la mozzarella fatta in casa 
il formaggio misto

ti saluto cordialmente
Andrea.


BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

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