Traduttore-Traslate.

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November 30, 2012

Integrazione post "cagliata di pecora"

Ciao carissimo,

Oggi ti parlo di una parte che ha importanza
nella buona riuscita di un pecorino doc, e queste 
poche parole nascono esclusivamente 
dalla mia personale esperienza.


Ti voglio parlare della cagliata di latte di pecora;
Il latte dal momento che si aggiunge la quantita giusta di caglio dopo averlo riscaldato si solidifica, minuto piu' minuto meno dopo 20 minuti circa ,


una volta raggiunto il primo stato, cioe' appena ci si accorge del passaggio dallo stato liquido allo stato solido, si deve aspettare ancora altri 10 minuti circa in modo che la cagliata raggiunga la sua completa maturazione.


quando ti accorgi di aver raggiunto questo stato,
è il momento di rompere la cagliata, per ridurla in pezzi va bene un coltello , e inizi a frantumarla a pezzi piccolissimi con le mani oppure con qualsiasi attrezzo
che ti dia questo risultato

INTEGRAZIONE (CAGLIATURA LATTICA)

SI VERIFICA QUESTA CAGLIATURA QUANDO SI RISCALDA IL LATTE INACIDITO PER FERMENTAZIONE LATTICA DEL LATTOSIO AD OPERA DEI FERMENTI LATTICI.
LE CARATTERISTICHE DELLA CAGLIATA LATTICA SONO: 
INCOMPRIMIBILITA', FRIABILITA',POCA CONTRATTILITA', PERMEABILITA' , SPURGO SPONTANEO, MA LIMITATO; NON FACILE E NON INFLUENZATO DALLA ROTTURA, DALLA TEMPERATURA E DALLA PRESSIONE)
LA COAGULAZIONE LATTICA QUANDO E' SPONTANEA E' SEMPRE LENTA. 


mi fermo qui' e ti mando a guardare questo video
http://www.youtube.com/watch?v=_tRjkzZ-UjA

in cui io stesso ti faccio vedere come avviene il tutto,
in modo che tu possa capire tutta l'importanza
che ha questo momento tra le molte altre fasi della preparazione del pecorino


e tutti gli altri segreti che 
communque quando tu vorrai troverai nella 
guida completa che è sempre disponibile online.

TORNERO' SU QUESTO ARGOMENTO IN FUTURO PERCHE' RITENGO SIA  MOLTO IMPORTANTE.


un caro Saluto
Andrea

e ricorda di postare qualche tua impressione che è sempre bene accetta.

October 29, 2012

Nuova stagione e nuovi formaggi.

Ciao, carissimo/a,

Ci sono quasi , sta iniziando la nuova stagione e 
mi sto  preparando a realizzare un'altra provvista 
di formaggio, quella provvista che abitualmente 
faccio da oltre 30 anni.

In questa nuova avventura cercherò di trasmetterti
le nuove esperienze e impressioni che si manifesteranno nel corso della stagione.

Ancora non  lo so  ma credo che quasi sicuramente
anche quest'anno riuscirò a reperire i tre tipi di latte che mi permetteranno di poter realizzare diverse qualità di formaggi diversificando cosi la produzione.

Perche' faccio questo?
Da quando esiste il blog molti fedeli e appassionati
che mi seguono hanno chiesto gentilmente se potevano realizzare il loro formaggio

e in modo particolare se con la guida pecorinofacile potessero in qualche modo  applicare il procedimento utilizzando latte vaccino o latte di capra.

Chi ha espresso questo desiderio ha avuto da parte mia la consulenza necessaria ed è stato accontentato, tutto per mezzo di uno strumento che  ormai abbiamo a disposizione che è quello delle email.

Durante questa stagione  cercherò di realizzare
formaggi diversi, prendendomi la briga di fotografarne il risultato

creando dei post dove  tratterò le caratteristiche e le difficoltà, ad esempio cercherò di realizzare formaggi con latte di pecora, con latte di vacca, con latte di capra, e miscelando anche con diverse proporzioni questi tre tipi di latte.

Realizzerò poi anche la ralativa ricotta col siero che che si ricaverà una volta separato dalla cagliata,
in definitiva cercherò di darti una informazione continua di tutto quello
che riuscirò e anche quello che non riuscirò a fare in questa stagione. 

Tutto questo, sempre nel corso della stagione andrà, salvo imprevisti, a far parte di una nuova guida che tratterà appunto di un formaggio misto.

Ora non ti trattengo più di tanto e ti invito  a visitare il blog e leggere i vecchi post da dove potrai trarre qualche spunto per il miglioramento della tua produzione e se vuoi scaricare le guide attualmente disponibili che sono pecorinofacile
la mozzarella fatta in casa.

ti saluto cordialmente,
Ciao Andrea   
 



June 16, 2012

La Cagliata



Ciao carissimo,

Oggi ti parlo di una parte che ha importanza
nella buona riuscita di un pecorino doc, e queste 
poche parole nascono esclusivamente 
dalla mia personale esperienza.


Ti voglio parlare della cagliata di latte di pecora;
la cagliata dal momento che si mischia la quantita giusta di caglio al latte riscaldato si solidifica, minuto piu' minuto meno dopo 20 minuti circa ,


una volta raggiunto il primo stato, cioe' appena ci si accorge del passaggio dallo stato liquido allo stato solido, si deve aspettare ancora altri 10 minuti circa in modo che la cagliata raggiunga la sua completa maturazione.


quando ti accorgi di aver raggiunto questo stato,
è il momento di rompere la cagliata, per ridurla in pezzi va bene un coltello , e inizi a frantumarla a pezzi piccolissimi con le mani oppure con qualsiasi attrezzo
che ti dia questo risultato


mi fermo qui' e ti mando a guardare questo video
http://www.youtube.com/watch?v=_tRjkzZ-UjA

in cui io stesso ti faccio vedere come avviene il tutto,
in modo che tu possa capire tutta l'importanza
che ha questo momento tra le molte altre fasi della preparazione del pecorino


e tutti gli altri segreti che 
communque quando tu vorrai troverai nella 
guida completa che è sempre disponibile online.


un caro Saluto
Andrea

e ricorda di postare qualche tua impressione che è sempre bene accetta.





May 4, 2012

l'ultima novità puoi averla direttamente a casa.

alcune forme della produzione
Ciao carissimo/a,

Dopo vari consigli da parte di tanti lettori e amici off-line ho deciso eccezionalmente di fare arrivare (dietro richiesta per via email)

qualche forma della mia produzione 


caro lettore,
si a te che  i segui con interesse gia da parecchio tempo, frugando in google ho trovato anche il

sistema più economico per farti arrivare qualche forma del mio formaggio, ho scoperto che con poste italiane si possono spedire pacchi fino a 20 kg. pagando solo 9,10.

La caratteristica del mio formaggio è questa: sapore molto deciso, leggermente piccante e stagionato 45/60 giorni.

Ottimo sciolto in microonde, accompagnato con pomodori e pane, ottimo anche con favette fresche, ma anche accompagnato  con pane e pere, 
diciamo un buon formaggio da tavola.

Si conserva parecchio tempo in frigo fino al completo esaurimento della forma, per poco consumo si puo' dividere la forma e conservarla in frigo sottovuoto, non perde nessuna caratteristica.

Naturalmente verranno soddisfatte le richieste finchè
ci sarà disponibilità, si ho pensato che chi non può o per questione di tempo o perchè non ha a disposizione il locale adatto o ha difficoltà
a procurarsi la materia prima,

insomma chi non può
anche volendo, utilizzare una delle mie guide come pecorinofacile potrà communque con una spesa bassa
gustare quello che a dire di molti è una specialità.

Ora ti saluto e per altre info puoi contattarmi via email

Ciao Andrea






March 18, 2012

Aspetti della caseificazione casalinga 6


Ciao carissimo/a

Ancora un post sugli aspetti della caseificazione casalinga,
oggi al contrario delle altre 5 puntate invece di iniziare
con una risposta inizio col porre una domanda; cosa vuole sapere chi cerca informazioni su un blog quando digita letteralmente " formaggio con i vermi Sardegna?"

Detto questo ,sperando di ricevere richieste piu' specifiche sull'argomento, andiamo ad analizzare un aspetto a mio modo di vedere importante sul processo della caseificazione casaliga e in generale soffermandomi sulla domanda;
 "TECNICA DEL FORMAGGIO FATTO IN CASA"

Il fatto di fare il formaggio in casa prima di tutto penso che emerga dalla passione, come un po tutte le cose, che ognuno di noi ha, non esiste una particolare tecnica per fare  un determinato tipo di formaggio, perchè la varietà del fomaggio che una persona ha in mente di realizzare
varia proporzionalmente  al grado di esperienza che il singolo individuo possiede.

Personalmente quando decido di realizzare del formaggio immagino al risultato finale e perciò inizio a pormi delle domande tipo, " come voglio che sia  la forma una volta che andrò a consumarla?
devo fare delle forme grandi o piccole? come devo improntare la realizzazione in modo che il formaggio abbia ottime caratteristiche  in tutti i suoi stadi di maturazione e stagionatura? devo consumare il formaggio fresco o stagionato? quale tipo di caglio  o latte devo usare  in modo che il formaggio abbia le caratteristiche  che intendo realizzare?  e così via.

Ti racconto l'ultima mia esperienza che risale a
15 giorni fa, ho avuto la possibilità di avere un mix di latte diversi e precisamente  di pecora, di mucca e di capra in proporzioni diverse , la prima cosa che mi è venuta in mente? che formaggio ne  verrà fuori?


ora il formaggio sta maturando e sembra, almeno dal punto di vista estetico che non abbia commesso sbagli, che sapore avrà? boh penso un a un mix di sapori 
ad iniziare al piccantino che conferisce la parte 


pecorina e nello stesso tempo pasta morbida e un po dal sapore delicato che le darà il latte vaccino con la fragranza particolare che conferirà probabilmente il latte di capra, per finire dovrebbe essere consumato con una stagionatura di due mesi circa.


Come puoi vedere la tecnica casearia è anche un po improvvisata ma questo naturalmente arriva dopo molta esperienza, ed è anche per questo che l'anno scorso  decisi di mandare  online le guide per fare il formaggio in maniera semplice, sia del pecorino
che per la mozzarella, guide con cui anche un principiante può riuscire gia dal primo tentativo
a realizzare il suo formaggio.


ha!!!! dimenticavo,  un piccolo video di una forma
con i vermi "buoni"







Ti saluto e alla prossima
Ciao Andrea











February 17, 2012

L'ultima forma di formaggio annata 2011.

Ciao carissimo/a,


Ieri  ho tagliato l'ultima forma di pecorino-fiore sardo,
e devo dire che ha completato una annata eccezionale dal punto di vista qualitativo, in sostanza 300 forme circa tra consumate e vendute,


tutte se mi permetti il termine "giunte a destinazione", precisamente consumate con stagionature diverse, fresche, semi stagionate, stagionate e come l'ultima quella cioè in oggetto stagionata 13 mesi, eccellente per chi gusta col pane o sulla pasta il pecorino stagionato e piccante vedi foto.

 al momento della pulitura dal conservante naturale esterno che do alle forme che metto a stagionare, erano presenti Ulisse e Gian Mario due amici anch'essi appassionati del formaggio


non anno resistito alla tentazione di assaggiare un pezzo della forma appena aperta accompagnata anche da un bicchiere, " anzi due" del nostro vino anch'esso prodotto del tutto in modo naturale.


Spero che anche tu quando realizzi la tua provvista di formaggio,  piccola o grande che sia , rimani soddisfatto come il sottoscritto quando ottieni risultati
come quelli che ottengo io con i metodi che ormai utilizzo da decenni e cioè come descritto nelle guide "pecorinofacile" e "la mozzarella fatta in casa".


Ora ho in cantina il formaggio che sto producendo
in questa annata 2012 , a parte il pecorino e fiore sardo, sto producendo anche del misto pecorino-vaccino e devo dire che mi sta dando soddisfazioni.


Ti saluto e ti auguro un buon fine settimana


Ciao Andrea.

January 10, 2012

Formaggio comune misto pecorino-vaccino..



Ciao Carissimo,


Anche se in ritardo, e per questo mi scuso 
con te augurandoti un buon 2012, voglio
aprire l'anno con una nuova esperienza
personale in tema di formaggi, anche 
questa fatta sul campo e perciò frutto 
della mia passione verso questa pratica
cioè fare formaggi fatti in casa.


ma vengo subito al sodo dicendoti che 
il mio nuovo formaggio fatto con una 
percentuale di  latte di pecora 
unito ad una percentuale di latte vaccino è a dir poco 
sorprendente , per qualità e convenienza.


E devo dirti che è abbastanza richiesto.


Per quanto riguarda la pratica sono andato
un po al di la della solita procedura che
normalmente si usa per produrre tale formaggio, diciamo che ho lavorato un po con la 
fantasia, per dirtene una invece che un
semplice caglio di vitello, ho usato un 
caglio di capretto preparato dal sottoscritto;
risultato? Ottimo.
Un po di fantasia nelle cose preparate in 
casa non guasta, anche nei miei lavori che 
trovi online
come "pecorinofacile e la mozzarella fatta in casa"
ci sono accorgimenti che ti permettono di arrivare ad ottenere un prodotto eccellente.


In un prossimo futuro, con  lo stesso
procedimento che ho usato per le due
guide su citate, uscirà la terza guida 
online e probabilmente salvo modifiche 
si chiamerà " formaggio misto comune fatto in casa".





Ora ti saluto, tra non molto tornerò a parlarti
di questa e di altre esperienze entrando nello specifico.


Un caro Saluto
Andrea

















August 30, 2011

Aspetti della caseificazione casalinga 3.

Ciao carissimo,


Eccomi a te con un post, dopo un breve periodo di vacanza, per darti almeno un "assaggio" in questa  3^ parte, di caseificazione fatta in casa.


A me piace tornare sempre agli inizi delle varie fasi per capire piu' a fondo molti aspetti che in apparenza sembrerebbero acquisiti, ma in realtà e sopratutto
per quanto riguarda il lato pratico non lo sono;


prendendo lo spunto dalle frasi scritte nei vari motori di ricerca cerco di analizzare  questa;


il mio primo formaggio fatto in casa.
E' logico pensare che una persona che scrive questa frase cerca spunti sul web per realizzare con le proprie mani un qualsiasi tipo di formaggio fatto in casa,
e a questa ricerca io rispondo semplicemente così:


immedesimandomi nella persona in oggetto, prenderei 5 litri di latte, un po di caglio, sale con acqua per la salamoia, e con l'ausilio dell'attrezzatura semplice che
è presente in cucina , sostenuta da un pochino di informazione sulla caseificazione casalinga tenterei appunto di realizzare il mio primo formaggio fatto in casa.
Se poi si è aiutati dalla mitica fortuna del principiante
si potrebbe riuscire anche ad avere un buon prodotto,
anche perché "fabbricato" da noi stessi.


col siero rimasto, perché no,  produrre anche un assaggio di ricotta.
un altra ricerca è questa:


formaggio fatto e mangiato.
Anche a questo quesito rispondo semplicemente,
ci sono a seconda della loro natura e a seconda della
preparazione formaggi che possono essere consumati appena trasformati, altri invece che hanno bisogno di tempo prima di essere consumati,


se io penso di mangiare il formaggio appena trasformato la mia mente vola direttamente al più
classico dei formaggi che è la mozzarella , oppure a un assaggio di caprino messo subito in salamoia e consumato dopo qualche ora, formaggio appunto che si presta  a causa del particolare gusto ad essere consumato molto fresco,


diverso è il discorso dei formaggi che hanno bisogno di alcune settimane prima di essere consumati semplicemente perché le loro caratteristiche emergono solo dopo una determinata stagionatura.
ad esempio il pecorino.


Mi fermo quì e spero che ogni volta che mi soffermo
a pensare e a cercare risposte alle varie domande che immagino potresti porre, sia abbastanza soddisfacente 
nel dare le risposte nel modo piu' semplice e naturale.
ti ringrazio per la attenzione che presti e ti saluto 
dandoti appuntamento al prossimo post.


un caro saluto
Andrea





July 22, 2011

Riepilogo su alcuni aspetti della caseificazione casalinga.


Ciao amico/a,

Sono molti gli aspetti che mi vengono a mente
nel pensare alle varie fasi della caseificazionecasalinga, ma dovrò pur partire da uno molto interessante, premetto che sarebbe molto
più sempliceper me se tu mi facesti delle domande.

Ecco ho trovato  immedesimandomi  
in te  mi faccio io stesso le 
domande cercando di rispondere nel modo più consono.

Si può fare il formaggio in casa  senza caglio?

Si parte da una domanda molto difficile a cui posso
rispondere in questo modo;
essendo un giorno costretto  a realizzare un pecorino o vaccino senza caglio la prima cosa che penserei
è questa; ho a disposizione 50 litri di latte, mi devo procurare un paio di limoni parecchi pezzi di ramoscello di fico e dei fiori di cardo selvatico,
faccio un bel "infuso" e verso il tutto nel latte riscaldato.
non ho mai provato è qualcosa che proverò in un futuro prossimo chissà forse si formerà la cagliata,
ma mi sto dilungando troppo devo per forza autodomandarmi un altro quesito.

Il caglio ha una scadenza?
 Veniamo dunque a domande piu' concrete ,
certo, il caglio ha una scadenza, sia quello fatto in casa o quello acquistato nei vari negozi e in farmacia dovrebbero essere consumati nel corso della stagione o al limite entro 6 mesi dall'apertura della confezione, il caglio a forza di prendere aria e luce ogni volta che  lo si usa
perde molte proprietà e viene sopratutto difficile
regolarne la quantità da immettere per realizzare la cagliata.

Come fai  stagionare  il pecorino  in casa? 

bella domanda, mi ero promesso di fare una guida 
completa su questo argomento ma imprevisti vari
(uno di questi le richieste avute da parte dei miei lettori di preparare la guida della mozzarella fatta in casa , subito dopo il successo avuto con pecorinofacile),
non mi hanno consentito di poter  iniziare
l'argomento, ti dico che per stagionare il pecorino
ci vuole molta attenzione e una serie di accorgimenti
non indifferenti, pensa che nella stagionatura devi portare il formaggio di pochi giorni fino alla durata di 1 o 2 anni.

con 100 litri di latte quanto formaggio?

Per rispondere a questa domanda devo premettere che la resa del latte in formaggio dipende principalmente dal tipo del latte usato e dalla quantità di grassi presente nel latte.
perciò nel latte di pecora si va da una resa  massima di 4 litri per kg. a una minima di 6.5 litri per kg.
nel latte vaccino da una massima di 7 litri per kg. ad una minima di 11 litri per kg. 

eccezionalmente in periodi con altissima concentrazione di grassi e di scarsa lattazione
si può arrivare ad ottenere un kg. di formaggio con 6 litri di latte vaccino.

Ora ti lascio e  ti do appuntamento al prossimo post
che continuerà sempre con lo stesso tema , farmi le domande che immagino tu possa farmi, cercando di immedesimarmi in te che mi segui.

Ciao e alla prossima.

Passa un buon fine settimana 
Andrea



June 9, 2011

la guida la mozzarella fatta in casa è in dirittura di arrivo.



Ciao carissimo,

Tra non molto e dopo tanto lavoro uscirà online 
la nuova guida "la  mozzarella fatta in casa"

una guida semplice, di facile interpretazione pronta per essere messa in pratica,
una guida che con elementi del tutto naturali ti
porterà a realizzare in casa un prodotto 100% genuino.

cosa tratterà  la guida della mozzarella?
come è stato per la guida pecorinofacile, ti porterà 
passo passo verso la realizzazione di un
formaggio dalle eccellenti caratteristiche al
pari della miglior mozzarella di bufala
ma realizzata con latte vaccino.

solo che questa volta la guida sarà accompagnata da una serie di bonus
uno dei quali sarà la versione in mp3 
della guida stessa con i segreti esposti nella
maniera piu' semplice e spontanea, quindi il mio
personale consiglio è quello di non perdere questa occasione.

un concentrato di esperienza quella che non si trova nei libri e che ho voluto racchiudere in un PDF questa volta accompagnato dalla mia personale esposizione in voce , che ti guiderà dall'inizio alla fine.

Sperimenterai il gusto di confezionarti da solo
un eccellente yogurt, un cremoso stracchino, una speciale mozzarella e l'importanza che ha la temperatura in questo tipo di caseificazione,
mi fermo qui perché non voglio
toglierti il gusto di scoprire da 
te tutti i segreti che sono evidenziati
nella guida  e ti rimando al prossimo post che annuncerà l'uscita di questo mio nuovo lavoro.

Ti saluto e ti auguro un buon fine settimana
Andrea






January 25, 2011

Il sale e la sua importanza.



Ciao carissimo,


Ti voglio parlare della importanza del sale per quanto riguarda il formaggio.

Il sale contribuisce non poco a rendere i formaggi in genere più saporiti,
al giorno d'oggi richiediamo dal formaggio che abbia un buon sapore, buone proprietà e che sia sicuro.

Normalmente la salatura viene eseguita immergendo il formaggio in una soluzione salina con concentrazione diversa a seconda dei formaggi, ma alcuni fanno ancora 
uso della salatura a secco, ultimamente, per alcuni tipi di formaggio si sta tentando di attuare la salatura in pasta del formaggio, oppure lavorare la pasta con acqua salata durante la filatura.

Nei formaggi, così come nella maggioranza dei cibi,il sale è utile per aumentare la sapidità.
Il sale consente anche di ritardare l'attività
sia delle colture starter che di tutti i batteri 
responsabili della maturazione del formaggio.


I formaggi vengono salati in ambienti freschi
(temperatura inferiore a 15 °C).
Il tempo di salatura varia a seconda dei formaggi.

Ricorda che la parte relativa alla salagione nella
realizzazione di un formaggio è importantissima
per la buona riuscita,
La salagione ha il compito di proteggere il formaggio dagli agenti microbici,favorendo
la formazione della crosta (grazie alla sua azione disidratante).


Ora ti lascio , io non ho ancora provato a salare
in pasta ma è una tecnica che mi affascina e che
prima o poi devo sperimentare quando sarà ne
faro subito un articolo.

ti invito se non l'hai ancora fatto a scaricarti la guida
pratica del pecorino fatto in casa e della miniguida del caciocavallo dove troverai interessanti passaggi e segreti per la
realizzazione del tuo formaggio a casa tua.

Un caro saluto
Andrea




December 14, 2010

Grande promozione.

 

Da oggi parte una speciale promozione  che durerà fino al 06 Gennaio.

Carissimo amico, 
oggi  ho per te  una notizia  flash, una parentesi eccezionale. 
Oggi il mio post avrà un argomento informativo molto importante: la promotion Speciale del Programma  "Pecorinofacile", primo e unico programma semplice e comprensibile per l'esecuzione del tuo pecorino fatto in casa, dalla preparazione del caglio all'estrazione dalla salamoia. 

Bene: come funziona questa Promotion? Fino al 06 Gennaio 2010 il programma  con 1 Ebook e la guida per il caciocavallo  sarà disponibile ad un  prezzo promozionale incredibile, vai a scoprirlo,

Perchè ho voluto inserire questa promozione? 
Perchè è un'argomento veramente gettonato e
che risquote molto interesse, è un argomento che
appassiona tutti i giorni molte persone, e siccome lo ritengo un tema speciale è un dovere dargli il giusto credito.
 
Una grande quantità di persone interessate
hanno già scaricato pecorinofacile 
Magari queste
informazioni importanti possono davvero aiutarti e 
far spiccare il volo a quella che potrebbe diventare
o magari lo è già, una tua attività, un tuo 
hobby, una tua passione.
Ti auguro una bellissima giornata,
alla prossima, Andrea.

December 9, 2010

Caglio fatto in casa.


aggiunta caglio di agnello

 

Ciao caro amico, 
eccomi oggi qui a parlarti di 
questo argomento, per me molto
significativo. 

 Ti dirò che nel corso
degli anni attraverso l'esperienza 
del lavoro svolto, ho potuto notare 
che per una buona percentuale la parola  
"caglio" era come si suol dire
un pò astratta. 

Come mai? Come mai non si tiene conto di questo importante fattore? 
Tantissimi casari o appassionati non tengono conto del significato "dell'importanza del tipo di caglio".
Quali sono i punti di forza di un buon caglio?  
Te ne voglio accennare  alcuni:
  1. Per primo si ha un non indifferente risparmio per chi vive in zone dove ci sono molte pecore o capre perchè si può reperire a gratis il caglio quando ci sono le macellazioni degli agnelli e dei capretti da latte.
  2. La cagliata presenta una maggiore consistenza, un sapore decisamente migliore.
  3. il pecorino prodotto usando caglio di agnello o capretto fatto in casa esalta, trattandosi di un prodotto naturale, i profumi e i sapori della terra di origine del latte.
  4. Ultima cosa che ti voglio dire e secondo me la più importante, è che il pecorino così prodotto ha una stagionatura costante evidenziando meno difetti nel corso del tempo.
Ti ho detto solo quattro punti che ritengo importantissimi, ma ce ne sono tanti altri ancora che io e il mio collega Peppino abbiamo  
messo a punto nell'ultima lavorazione.
Per oggi ti ho detto abbastanza, ci sentiamo 
alla prossima puntata,

una buona giornata a te,
cagliata

Andrea.

October 15, 2010

il formaggio di latte vaccino fatto in casa.



Ciao lettore,

Oggi ti voglio introdurre un'altro tipo di caseificazione,  fin ora in quasi tutti gli articoli del
blog mi sono soffermato quasi eslusivamente sul pecorino, cioè sul formaggio che deriva
dalla lavorazione del latte di pecora, cosa che communque continuerò a fare in futuro.

Ti dicevo,  introduco un altro tipo di formaggio prodotto con latte vaccino
meno grasso di quello di pecora ma non meno genuino e saporito, nei prossimi post
andrò ad illustrare in maniera anche curiosa il modo e la tecnica  con cui si arriva

a realizzare in casa 3 tipi di  formaggio che troviamo in commercio il caciocavallo, il formaggio comune 
vaccino fatto in casa e la mozzarella.

sarà un lavoro abbastanza lungo in ordine di tempo perchè questi post dopo
che avrò descritto brevemente 
il tipo di formaggio, il sapore, il colore e in definitiva le principali caratteristiche, culmineranno
in un prodotto o meglio in un infoprodotto

che consentirà al lettore se lo vorrà
di poter realizzare con  un servizio guida corredato da foto il formaggio in casa
a seconda dei gusti e del latte più facilmente reperibile.

L'infoprodotto del latte di pecora "pecorinofacile" e già online da un po di tempo
e sta avendo un discretto successo e spero riescano  altrettanto i futuri lavori
che riguardano gli altri formaggi.

nel cammino della caseificazione con latte di vacca vedremo che per alcuni formaggi sarà
neccessario utilizzare il siero-innesto come correzione dell'acidità, in base al grado di acidità del
siero stesso se ne aggiunge un certa quantità al latte da trasformare.

per ora ti lascio sperando che tu  lasci qualche commento
in base  anche alle tue esperienze personali in materia di formaggi.






BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

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