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June 16, 2012

La Cagliata



Ciao carissimo,

Oggi ti parlo di una parte che ha importanza
nella buona riuscita di un pecorino doc, e queste 
poche parole nascono esclusivamente 
dalla mia personale esperienza.


Ti voglio parlare della cagliata di latte di pecora;
la cagliata dal momento che si mischia la quantita giusta di caglio al latte riscaldato si solidifica, minuto piu' minuto meno dopo 20 minuti circa ,


una volta raggiunto il primo stato, cioe' appena ci si accorge del passaggio dallo stato liquido allo stato solido, si deve aspettare ancora altri 10 minuti circa in modo che la cagliata raggiunga la sua completa maturazione.


quando ti accorgi di aver raggiunto questo stato,
è il momento di rompere la cagliata, per ridurla in pezzi va bene un coltello , e inizi a frantumarla a pezzi piccolissimi con le mani oppure con qualsiasi attrezzo
che ti dia questo risultato


mi fermo qui' e ti mando a guardare questo video
http://www.youtube.com/watch?v=_tRjkzZ-UjA

in cui io stesso ti faccio vedere come avviene il tutto,
in modo che tu possa capire tutta l'importanza
che ha questo momento tra le molte altre fasi della preparazione del pecorino


e tutti gli altri segreti che 
communque quando tu vorrai troverai nella 
guida completa che è sempre disponibile online.


un caro Saluto
Andrea

e ricorda di postare qualche tua impressione che è sempre bene accetta.





February 17, 2012

L'ultima forma di formaggio annata 2011.

Ciao carissimo/a,


Ieri  ho tagliato l'ultima forma di pecorino-fiore sardo,
e devo dire che ha completato una annata eccezionale dal punto di vista qualitativo, in sostanza 300 forme circa tra consumate e vendute,


tutte se mi permetti il termine "giunte a destinazione", precisamente consumate con stagionature diverse, fresche, semi stagionate, stagionate e come l'ultima quella cioè in oggetto stagionata 13 mesi, eccellente per chi gusta col pane o sulla pasta il pecorino stagionato e piccante vedi foto.

 al momento della pulitura dal conservante naturale esterno che do alle forme che metto a stagionare, erano presenti Ulisse e Gian Mario due amici anch'essi appassionati del formaggio


non anno resistito alla tentazione di assaggiare un pezzo della forma appena aperta accompagnata anche da un bicchiere, " anzi due" del nostro vino anch'esso prodotto del tutto in modo naturale.


Spero che anche tu quando realizzi la tua provvista di formaggio,  piccola o grande che sia , rimani soddisfatto come il sottoscritto quando ottieni risultati
come quelli che ottengo io con i metodi che ormai utilizzo da decenni e cioè come descritto nelle guide "pecorinofacile" e "la mozzarella fatta in casa".


Ora ho in cantina il formaggio che sto producendo
in questa annata 2012 , a parte il pecorino e fiore sardo, sto producendo anche del misto pecorino-vaccino e devo dire che mi sta dando soddisfazioni.


Ti saluto e ti auguro un buon fine settimana


Ciao Andrea.

January 10, 2012

Formaggio comune misto pecorino-vaccino..



Ciao Carissimo,


Anche se in ritardo, e per questo mi scuso 
con te augurandoti un buon 2012, voglio
aprire l'anno con una nuova esperienza
personale in tema di formaggi, anche 
questa fatta sul campo e perciò frutto 
della mia passione verso questa pratica
cioè fare formaggi fatti in casa.


ma vengo subito al sodo dicendoti che 
il mio nuovo formaggio fatto con una 
percentuale di  latte di pecora 
unito ad una percentuale di latte vaccino è a dir poco 
sorprendente , per qualità e convenienza.


E devo dirti che è abbastanza richiesto.


Per quanto riguarda la pratica sono andato
un po al di la della solita procedura che
normalmente si usa per produrre tale formaggio, diciamo che ho lavorato un po con la 
fantasia, per dirtene una invece che un
semplice caglio di vitello, ho usato un 
caglio di capretto preparato dal sottoscritto;
risultato? Ottimo.
Un po di fantasia nelle cose preparate in 
casa non guasta, anche nei miei lavori che 
trovi online
come "pecorinofacile e la mozzarella fatta in casa"
ci sono accorgimenti che ti permettono di arrivare ad ottenere un prodotto eccellente.


In un prossimo futuro, con  lo stesso
procedimento che ho usato per le due
guide su citate, uscirà la terza guida 
online e probabilmente salvo modifiche 
si chiamerà " formaggio misto comune fatto in casa".





Ora ti saluto, tra non molto tornerò a parlarti
di questa e di altre esperienze entrando nello specifico.


Un caro Saluto
Andrea

















January 25, 2011

Il sale e la sua importanza.



Ciao carissimo,


Ti voglio parlare della importanza del sale per quanto riguarda il formaggio.

Il sale contribuisce non poco a rendere i formaggi in genere più saporiti,
al giorno d'oggi richiediamo dal formaggio che abbia un buon sapore, buone proprietà e che sia sicuro.

Normalmente la salatura viene eseguita immergendo il formaggio in una soluzione salina con concentrazione diversa a seconda dei formaggi, ma alcuni fanno ancora 
uso della salatura a secco, ultimamente, per alcuni tipi di formaggio si sta tentando di attuare la salatura in pasta del formaggio, oppure lavorare la pasta con acqua salata durante la filatura.

Nei formaggi, così come nella maggioranza dei cibi,il sale è utile per aumentare la sapidità.
Il sale consente anche di ritardare l'attività
sia delle colture starter che di tutti i batteri 
responsabili della maturazione del formaggio.


I formaggi vengono salati in ambienti freschi
(temperatura inferiore a 15 °C).
Il tempo di salatura varia a seconda dei formaggi.

Ricorda che la parte relativa alla salagione nella
realizzazione di un formaggio è importantissima
per la buona riuscita,
La salagione ha il compito di proteggere il formaggio dagli agenti microbici,favorendo
la formazione della crosta (grazie alla sua azione disidratante).


Ora ti lascio , io non ho ancora provato a salare
in pasta ma è una tecnica che mi affascina e che
prima o poi devo sperimentare quando sarà ne
faro subito un articolo.

ti invito se non l'hai ancora fatto a scaricarti la guida
pratica del pecorino fatto in casa e della miniguida del caciocavallo dove troverai interessanti passaggi e segreti per la
realizzazione del tuo formaggio a casa tua.

Un caro saluto
Andrea




January 12, 2011

Anno nuovo, nuovo post.


Ciao carissimo,

Oggi voglio fare tutti i miei migliori auguri ai 
visitatori di questo blog anche se in ritardo 
di qualche giorno,  e se gli auguri arrivano in 
ritardo di qualche giorno il motivo principale
lo ritengo valido ed è perchè ho ritenuto dare 
la precedenza alla promozione che ho prolungato
del  mio infoprodotto pecorinofacile,: Buon Anno!!  
Il 2010 non è stato un anno bellissimo, dal lato 
economico; ancora troppe sono le difficoltà che
ha portato le persone a restrizioni inaspettate. 


Anche se tanti per illuderci dicono che c'è una leggera ripresa, 
i paesi Europei, per lo meno quasi tutti, sono ancora intrappolati
in una morsa di congelamento economico e sinceramente anche
ad essere il più ottimista possibile, guardando in faccia la realtà
mi sembra che dobbiamo ancora correre parecchio prima di
arrivare ad avere una stabilità economica.


Ma questo lo sappiamo tutti, fin qui non  c'è nulla di 
nuovo sotto il sole; la cosa invece che mi sorprende
sempre di più è che la classe politica ancora non si rende
conto e fa finta di capire l'esigenza di dover adeguare gli 
stipendi al costo della vita, questa è una cosa che mi 
ha sempre irritato parecchio. D'altro canto loro non 
lo vogliono capire perchè non sono neppure i diretti
interessati...il giorno che verrà fatto qualcosa di utile
potremmo vedere gli asini che volano!
 
Prendiamo ad esempio il nostro settore:

Le mobilitazioni indette dal Movimento dei pastori sardi e non 
solo sardi durano ormai da mesi. Tutto il settore è strangolato 
dalla morsa dei prezzi, tendenti costantemente verso il basso a 
causa della grande distribuzione che monopolizza il mercato.

I pastori hanno più volte sottolineato come questa situazione
stia portando al collasso tutto il comparto. Al momento, un litro di 
latte di pecora è pagato appena 60 centesimi. Troppo poco, 
sostengono gli allevatori, perché per la sua produzione l’allevatore 
è costretto a mettere in conto almeno 80 centesimi per ogni litro prodotto.


Diciamo la verità, ci vuole una grandissima faccia di bronzo a dare torto a questi lavoratori.   


! Ma non fatemi ridere, non ci può essere sviluppo economico
finchè negli stipedi compaiono 8 euro l'ora, col quale ci puoi 
acquistare  circa  l'equivalente di 2 kili di pane.  Scusate se 
oggi vi ho esternato un pò i miei pensieri ma mi sentivo proprio
dovervelo dire. D'altra parte, questa situazione fa comodo a tanti,
ecco perchè pochi la capiscono. Ma badate bene, finchè non ci sarà
presa di coscenza di questo, non ci sarà ripresa, la ripresa è solo 
una parola astratta che resta scritta sul vocabolario. 

Per oggi ho detto abbastanza, fin troppo  e mi sono discostato
un pò da quelli che sono i soliti argomenti di caseificazione, ma non mi dispiace, perchè lo so per certo che tu che mi stai leggendo non puoi essere insensibile a questo, e che sicuramente avrai la tua idea a riguardo. 
 
Cosa ne pensi?  Dimmi pure il tuo parere, che non mi sorprenderà.
Un saluto e un Grande augurio ancora di Buon Anno e che possa essere solo un pochino migliore dello scorso, con tanta serenità e ricco di progetti.
Una caro Saluto, 


Andrea

October 15, 2010

il formaggio di latte vaccino fatto in casa.



Ciao lettore,

Oggi ti voglio introdurre un'altro tipo di caseificazione,  fin ora in quasi tutti gli articoli del
blog mi sono soffermato quasi eslusivamente sul pecorino, cioè sul formaggio che deriva
dalla lavorazione del latte di pecora, cosa che communque continuerò a fare in futuro.

Ti dicevo,  introduco un altro tipo di formaggio prodotto con latte vaccino
meno grasso di quello di pecora ma non meno genuino e saporito, nei prossimi post
andrò ad illustrare in maniera anche curiosa il modo e la tecnica  con cui si arriva

a realizzare in casa 3 tipi di  formaggio che troviamo in commercio il caciocavallo, il formaggio comune 
vaccino fatto in casa e la mozzarella.

sarà un lavoro abbastanza lungo in ordine di tempo perchè questi post dopo
che avrò descritto brevemente 
il tipo di formaggio, il sapore, il colore e in definitiva le principali caratteristiche, culmineranno
in un prodotto o meglio in un infoprodotto

che consentirà al lettore se lo vorrà
di poter realizzare con  un servizio guida corredato da foto il formaggio in casa
a seconda dei gusti e del latte più facilmente reperibile.

L'infoprodotto del latte di pecora "pecorinofacile" e già online da un po di tempo
e sta avendo un discretto successo e spero riescano  altrettanto i futuri lavori
che riguardano gli altri formaggi.

nel cammino della caseificazione con latte di vacca vedremo che per alcuni formaggi sarà
neccessario utilizzare il siero-innesto come correzione dell'acidità, in base al grado di acidità del
siero stesso se ne aggiunge un certa quantità al latte da trasformare.

per ora ti lascio sperando che tu  lasci qualche commento
in base  anche alle tue esperienze personali in materia di formaggi.






September 27, 2010

Il gusto del formaggio.


Ciao caro lettore,

Rieccomi da te per un'altro importante 
aspetto della caseificazione casalinga, il gusto del formaggio.

Un aspetto rilevante a mio modo di vedere,
che influisce sul gusto del formaggio in generale,
è senza dubbio la pastorizzazione, pratica che può
essere fatta sia in caldaia che in scambiatori di calore.

La pastorizzazione del latte ha lo scopo di distruggere gran parte della flora esistente e 
tra essa anche in maniera consistente i batteri,
contribuendo così ad appiattire sapori e aromi.

personalmente preferisco mangiare formaggio con latte non pastorizzato perchè la pratica della pastorizzazione tende a standardizzare il gusto
e praticamente si avrànno delle forme 
con lo stesso sapore.

Un altra pratica che secondo me allontana
il gusto caratteristico del prodotto è l'aggiunta
di insemenzamenti o innesti (latto-innesti o siero-innesti) capaci di modificare la composizione del latte. 

La pastorizzazione e l'uso delle colture porta svantaggi:

in primo luogo viene rotto l'equilibrio
calcio-fosforo del latte. Il fenomeno si manifesta con un impoverimento del liquido in sali di calcio solubili,
di quì la difficoltà per la coagulazione presamica.

in secondo luogo si ha la mancata formazione di sapori e aromi tipici.

e tu come preferisci il gusto del tuo formaggio?












 

September 16, 2010

pecorino a pasta cruda o semicotto?


Ciao carissimo,

oggi voglio parlare delle differenze tra il formaggio pecorino a pasta cruda e pasta semicotta in base alle mie personali esperienze.

Questione di gusti si dice generalmente quando si fanno delle considerazioni sul sapore del pecorino.

Dalla temperatura dipendono molte delle caratteristiche che si hanno nel prodotto finale.
il pecorino come molti altri formaggi può a seconda dei gusti essere prodotto  a pasta cruda,
tecnica che consiste nella rottura della cagliata senza subire altre variazioni di temperatura.

Perciò la massima temperatura nella lavorazione non deve superare i 38°, in parole povere pecorino a pasta cruda vuol dire che non si deve scaldare la cagliata. Il sapore del pecorino a pasta cruda è gia dal primo periodo assai forte, e diventa sempre più piccante con la stagionatura. 


il sistema più utilizzato  è  quello a pasta semicotta  per una serie di motivi ma sopratutto  per la digeribilità, il sapore è più delicato di quello a pasta cruda e si ottiene portando la temperatura della cagliata a 42°. 

Si ha quindi un pecorino più compatto rispetto a quello a pasta cruda.

per finire un'altra differenza tra il pecorino a pasta cruda e quello a pasta semicotta è
che il colore della pasta nel primo  rimane bianca mentre nel secondo rimane di colore paglierino.

e tu come preferisci il pecorino? A pasta cruda o semicotta?






August 3, 2010

ECCOTI LA GUIDA PER PREPARARE A CASA IL TUO FORMAGGIO.

Ciao Carissimo lettore



Finalmente dopo tanto tempo e  tanto lavoro, sono riuscito a mettere on line l’ebook  “pecorinofacile”, la guida pratica e semplice di come realizzare in casa il tuo pecorino
CHEESE MAKING AT HOME direbbero 
gli inglesi. 

con le sequenze fotografiche di tutta la lavorazione ricotta compresa, nella mia pagina di presentazione è spiegata la storia di trenta anni di esperienza nel campo del pecorino. 

Tutto questo comunque è nato anche grazie alla tua collaborazione e ai tuoi commenti carissimo lettore che mi segui dall’inizio, fattore che ritengo determinante per delineare bene i contorni di un qualsiasi lavoro nell’immenso universo del web.


Ed è  questa la cosa più importante,
dal mio canto penso di aver realizzato
a parte la guida pdf di semplice utilizzo e con concetti elementari, anche il presente blog credo utile ed elementare 
anche questo.

credo di essere riuscito, ma questo e da
confermare da parte del lettore che leggera l'ebook, a trasmettere on line una pratica che communque a chi me lo chiede insegno nella vita reale o al limite a dare consigli sulle varie fasi di quella magia che si compie nel momento affascinante della caseificazione.

Ora se tu lo desideri tramite la guida pratica pecorinofacile potrai diventare
un'esperto in quella che io definisco una delle migliori pratiche che in tutto il mondo migliaia di persone svolgono tutti i giorni.

un doveroso grazie a te 
Ciao Andrea

July 8, 2010

Storiella di un formaggio che ha iniziato a farsi....(con i vermi)

 Due mesi fa quando è iniziato il primo caldo della stagione nella mia cantinetta si è fatta viva
La mosca casearia(Phiophila casei) .  
Non è proprio una mosca ma un moscerino, perciò di dimensioni assai ridotte rispetto alla classica e fastidiosa mosca , su una forma che avevo trasformato a metà Aprile ha iniziato il
suo lavoro.
Trasformare cioè un formaggio ancora morbido in un altrettanto formaggio ancora più morbido con l’opzional dei figlioletti i quali lavorano, trasformando in formaggio detto con i vermi , è questo spiega un po di cose, 
difficile da credere ma i “figlioletti Che anch’essi lavorano come le mamme, diventano degli instancabili lavoratori per trasformare un ottimo formaggio in altrettanto ottimo formaggio detto  con i vermi appunto una volta finito il lavoro,
quando tutta la forma o quasi è “trasformata”  simile al lavoro che fanno le api per produrre il miele
allora si deve decidere a seconda dei gusti di,
1)       allontanare i “lavoratori” definitivamente lasciando disabitata l’intera forma ormai resa morbidissima e spalmabile.
2)       lasciare i vermicelli  nella forma e consumare il “formaggio in movimento”
Pensate questa forma fra due giorni la regalo a un mio carissimo amico Paolo di Genova così ricambio
Il suo altrettanto singolare pensiero “pesto fatto in casa” a dir poco eccellente
come il mio formaggio d’altronde…………

January 26, 2010

La magia del del caglio.

Il caglio è come sappiamo l'elemento
che serve per la realizzazione della cagliata
presamica, coagulazione della caseina.



dalla sua qualità dipende poi la buona riuscita
del formaggio, cioe parte del sapore che gli
conferisce.


produrre con il latte il primo formaggio
non dovette essere cosa semplice,
fu necessario un po’ d’ingegno e, sicuramente, 
un po’ di distrazione per ottenere dal latte non 
più fresco o conservato male,
 


la cagliataquindi il formaggio.
Purtroppo l’origine del formaggio si perde
nella leggenda,

ma noi possiamo sempre immaginare 
un pastore un po’ distratto che
dimenticò di consumare il latte appena
munto o di conservarlo in un luogo fresco. 


Con il caldo, il latte si acidificò e si formò
una bella cagliata. O ancora più probabilmente, 
il nostro pastore, volendo portare con sé un po’ 
di provviste, in previsione di un viaggio molto lungo,


mise il latte in una borraccia,
di solito un otre, fatto con lo stomaco di una capra.
Il poveretto, che non sapeva che nello
stomaco dei ruminanti ci sono degli enzimi 
che facilitano la digestione del latte, 


dovette essere molto sorpreso, 
quando cercò di dissetarsi e al posto
del latte fresco si trovò a bere un liquido 
giallognolo e acido, la cagliata appunto,
da cui avrebbe prodotto il formaggio.


Ma è Omero nell'Odissea



il primo a descrivere in maniera dettagliata 
la tecnica con cui si preparava il formaggio,
l’equivalente di quello che oggi chiamiamo pecorino


Egli descrive infatti,
il ciclope Polifemo all’interno della sua grotta, 
tutto intento ad operazioni di mungitura di pecore belanti,
al latte aggiunge poi il caglio e dopo aver atteso un pò,
depone la cagliata, appena rappresa, nelle fuscelle.


esistono vari tipi di caglio in commercio,
come esistono molti tipi di formaggio,


io personalmente ritengo che siano importanti
invece i formaggi fatti in casa essendo
più genuini di quelli commercializzati,


Ma importantissimo è anche un particolare,
essenziale per la realizzazione di un formaggio
di quelli da primo premio,


PREPARARE IL CAGLIO IN CASA.



Andrea




 
 



January 7, 2010

IL MIGLIOR FORMAGGIO PECORINO FATTO IN CASA

Che cosa è il pecorino fatto in casa?

e il prodotto che si ottiene con latte di pecora
intero, caglio di agnello e sale.

Sapete quanto tempo si impiega  per
fare una  provista di formaggio?
in sole due ore si riesce a fare la provista
di formaggio per 6-8 mesi.

un ottimo sotto prodotto del pecorino o vaccino
e' la ricotta che si ottiene dal riscaldamento del siero
che è una rimanenza della trasformazione del latte in formaggio.


nella foto  ci sono formaggi e ricotta
ottenuti con latte intero a pascolo libero.


la mia passione che dura da trenta anni è proprio la realizzazione
del pecorino ma anche del vaccino fatto in casa.

per produrre una forma di pecorino da 2 kg. occorrono
circa 11 litri di latte intero di pecora,
per realizzare la stessa forma di vaccino occorrono
20 litri di latte intero di mucca.


ci sono delle conoscenze acquisite con l'esperienza
che  consentono di ottenere un formaggio unico nel suo
genere, genuino e saporito.

In paese, dove arrivano studiosi ed esperti di genetica da tutto il mondo, ci sono anche numerosi novantenni che si accingono a varcare la soglia dei cento anni.
Andrea

BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

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