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February 8, 2010

Meriti e valori della cucina mediterranea



Si dice che noi italiani viviamo per mangiare e a volte, vedendo certe persone al ristorante, questa definizione non sembra nemmeno troppo esagerata. Eppure la cucina mediterranea è considerata tra le più sane e bilanciate al mondo.

Questa dieta è stata abbandonata nel periodo del boom economico degli anni sessanta e settanta perché ritenuta troppo povera e poco attraente rispetto ad altre modalità alimentari provenienti in particolare dalla ricca America, ma ora la dieta mediterranea sta sicuramente riconquistando, tra i modelli nutrizionali, l'interesse dei consumatori. 




Se l’alimento più famoso all’estero è la pizza, che ora si cucina facilmente grazie agli stendi pasta, la cucina mediterranea è invece ricca di sapori, sani e gustosi.

Tutti i modelli della dieta mediterranea hanno in comune un elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio d'oliva, pesce e vino (in quantità moderate) e sono basati su un paradosso (almeno per il punto di vista del nutrizionismo tradizionale): i popoli che vivono nelle nazioni del Mediterraneo consumano quantità relativamente elevate di grassi ma, ciò nonostante, hanno minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione statunitense, nella cui alimentazione sono presenti livelli simili di grassi animali. 


La spiegazione è che la gran quantità di olio d'oliva usata nella cucina mediterranea controbilancia almeno in parte i grassi animali. Piatti che ora si stanno diffondendo in tutto il mondo, insieme ai dolci, che possono essere preparati agevolmente con la nuova impastatrice planetaria.

In questi anni si è quindi registrato un grande boom per la dieta mediterranea made in Italy nel mondo con un aumento record nel valore delle esportazioni di olio del 20 per cento, di vino del 6,4 per cento, di pasta del 3,2 per cento, di verdure del 5,8 per cento, della frutta del 3,2 per cento e anche della conserva di pomodoro dell'1,4 per cento, dopo anni di stagnazione.
 


Tra i Paesi che apprezzano di più l'Italia a tavola la Germania si classifica in pole position seguita da Francia, Stati Uniti e Spagna mentre tra le bevande e i cibi made in Italy più richiesti all'estero in testa c'è il vino, che rappresenta il prodotto italiano più venduto “fuori casa”, ma importanti quote di mercato sono state conquistate anche da pasta, formaggi, olio, salumi e conserve che contribuiscono a rendere vincente l'immagine della gastronomia nazionale nel mondo.

Ennesimo trionfo per il modello della dieta mediterranea, ormai apprezzato dai nutrizionisti di tutto il mondo. I mezzi di trasporto e le tecnologie avanzate, come la sfogliatrice, hanno ridotto drasticamente la fatica dell'uomo, a tutti i livelli. Se i nipoti dei contadini volessero mantenere le tradizioni alimentari dei bisnonni, l'obesità diventerebbe per la maggior parte di loro un traguardo inevitabile. Riesumare integralmente quelle abitudini non sarebbe un progresso, ma valorizzarne i principi generali, come la frugalità, è una ricetta tuttora valida, senza dimenticare però i meriti indiretti dello stile di vita e in particolare dell'incessante operosità muscolare di quelle genti, in tutte le età della loro vita. 


Ben venga, dunque, il modello alimentare della dieta mediterranea che, con i suoi “sani” alimenti, favorisce il corretto bilanciamento di entrate caloriche e spese energetiche. Tuttavia sarà bene riflettere sul fatto che nessun cibo, isolato dal contesto delle abitudini alimentari e dello stile di vita di ciascuno di noi, può rendere salutare una dieta: la dieta di per sé non fa miracoli e per rimanere in salute sarà bene mantenersi in forma con una regolare attività fisica.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Pubblicizzare Sito
Profilo autore: martinapp

January 26, 2010

La magia del del caglio.

Il caglio è come sappiamo l'elemento
che serve per la realizzazione della cagliata
presamica, coagulazione della caseina.



dalla sua qualità dipende poi la buona riuscita
del formaggio, cioe parte del sapore che gli
conferisce.


produrre con il latte il primo formaggio
non dovette essere cosa semplice,
fu necessario un po’ d’ingegno e, sicuramente, 
un po’ di distrazione per ottenere dal latte non 
più fresco o conservato male,
 


la cagliataquindi il formaggio.
Purtroppo l’origine del formaggio si perde
nella leggenda,

ma noi possiamo sempre immaginare 
un pastore un po’ distratto che
dimenticò di consumare il latte appena
munto o di conservarlo in un luogo fresco. 


Con il caldo, il latte si acidificò e si formò
una bella cagliata. O ancora più probabilmente, 
il nostro pastore, volendo portare con sé un po’ 
di provviste, in previsione di un viaggio molto lungo,


mise il latte in una borraccia,
di solito un otre, fatto con lo stomaco di una capra.
Il poveretto, che non sapeva che nello
stomaco dei ruminanti ci sono degli enzimi 
che facilitano la digestione del latte, 


dovette essere molto sorpreso, 
quando cercò di dissetarsi e al posto
del latte fresco si trovò a bere un liquido 
giallognolo e acido, la cagliata appunto,
da cui avrebbe prodotto il formaggio.


Ma è Omero nell'Odissea



il primo a descrivere in maniera dettagliata 
la tecnica con cui si preparava il formaggio,
l’equivalente di quello che oggi chiamiamo pecorino


Egli descrive infatti,
il ciclope Polifemo all’interno della sua grotta, 
tutto intento ad operazioni di mungitura di pecore belanti,
al latte aggiunge poi il caglio e dopo aver atteso un pò,
depone la cagliata, appena rappresa, nelle fuscelle.


esistono vari tipi di caglio in commercio,
come esistono molti tipi di formaggio,


io personalmente ritengo che siano importanti
invece i formaggi fatti in casa essendo
più genuini di quelli commercializzati,


Ma importantissimo è anche un particolare,
essenziale per la realizzazione di un formaggio
di quelli da primo premio,


PREPARARE IL CAGLIO IN CASA.



Andrea




 
 



January 19, 2010

Inedite considerazioni.

Voglio dire alcune cose sul pecorino, anzi sul formaggio
sia esso prodotto con latte di pecora che con latte vaccino.

Punto primo: hai mai pensato di ottenere un formaggio unico
che sia allo stesso tempo consumato come fresco, semistagionato
e stagionato e che presenti ottime caratteristiche sempre?
mi dirai impossibile, invece è possibilissimo.

l'esempio è nella foto dove vedi realmente quello 
che ho descritto. 

Questo prodotto, che  suggerisco calorosamente di realizzare, 
è abbastanza facile da ottenere, e  non si  trova in nessun mercato,
oltre al formaggio ed alla ricotta , prova a ottenere anche la "ricotta secca"
 
È un prodotto da raffinato intenditore. Oltre a mangiarla anche solo con il pane, 
è squisitissima sulla pasta.

riprodurre tutte le peculiarità di fragranza 
e di sapore  del formaggio di un tempo
e prodotto in casa si può.


Io riesco a far durare la provista per l'intero
arco di un anno, praticamente quando ho
a disposizione il formaggio fresco che è quello
d'annata stagionato cioè  da 15 giorni a 2 mesi
ho ancora, stagionato, delle forme dell'annata precedente.

PRATICAMENTE FORMAGGIO TUTTO L'ANNO.
CHE PUOI CONSUMARE, REGALARE E VENDERE.
Andrea


January 7, 2010

IL MIGLIOR FORMAGGIO PECORINO FATTO IN CASA

Che cosa è il pecorino fatto in casa?

e il prodotto che si ottiene con latte di pecora
intero, caglio di agnello e sale.

Sapete quanto tempo si impiega  per
fare una  provista di formaggio?
in sole due ore si riesce a fare la provista
di formaggio per 6-8 mesi.

un ottimo sotto prodotto del pecorino o vaccino
e' la ricotta che si ottiene dal riscaldamento del siero
che è una rimanenza della trasformazione del latte in formaggio.


nella foto  ci sono formaggi e ricotta
ottenuti con latte intero a pascolo libero.


la mia passione che dura da trenta anni è proprio la realizzazione
del pecorino ma anche del vaccino fatto in casa.

per produrre una forma di pecorino da 2 kg. occorrono
circa 11 litri di latte intero di pecora,
per realizzare la stessa forma di vaccino occorrono
20 litri di latte intero di mucca.


ci sono delle conoscenze acquisite con l'esperienza
che  consentono di ottenere un formaggio unico nel suo
genere, genuino e saporito.

In paese, dove arrivano studiosi ed esperti di genetica da tutto il mondo, ci sono anche numerosi novantenni che si accingono a varcare la soglia dei cento anni.
Andrea

BENENNIDU

TRA QUALCHE MESE USCIRA' L'EBOOK-GUIDA PRATICA DI COME STAGIONARE IL PECORINO IN CASA DAI PRIMI GIORNI DI VITA FINO ALLA STAGIONATURA DI UN ANNO. POSSO FARTI AVERE DIRETTAMENTE A CASA DA 2 A 6 FORME DI CIRCA 2,00 KG DI PECORINO DI NICCHIA (col gusto di una volta che si è perso nel tempo e nella globalizzazione) FATTO IN CASA. PER INFORMAZIONI SCRIVI A andreamotzo@gmail.com.

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